| Anticipazioni: il ritorno di de la Iglesia |
Dopo il successo de “ La comunidad- Intrigo all'ultimo piano ” (2000), Alex de la Iglesia dà prova di un ulteriore saggio di cinismo, con picchi di grottesco e gag comiche che divertono lo spettatore.
Chi non ha mai sognato di avere un intero centro commerciale a propria disposizione? Indossare abiti costosi, mangiare piatti prelibati, fare l'amore su letti di lusso tra lenzuola di seta, accendere tutti i televisori.Una fantasia difficilmente realizzabile. Per tutti, ma non per Rafael Gonzalez, il protagonista di “ Crimen perfecto” , in sala a partire dall'8 aprile.
Rafael è un uomo di classe, elegante, attraente, nato e cresciuto nel centro commerciale più bello della città. Quel luogo è il suo mondo, la sua casa, perché lì ogni cosa è al posto giusto: la luce è perfetta, i colori sono armonici, la musica è piacevole, gli aromi intriganti.
Rafael ama tutte le donne, eccetto quelle brutte. Dice di sé: “Ciò che mi fa paura è diventare una persona normale. Un idiota in più in mezzo a migliaia di idioti, con una vita mediocre e noiosa, piena di bambini e tende in tinta con il divano…” .
Il suo sogno è diventare responsabile di un intero piano del centro commerciale, ed essere in questo modo il re incontrastato, in mezzo alle tante principesse che si contendono fra loro le sue grazie di persona sofisticata ed affascinante. Un unico problema: ha un rivale, Don Antonio, capo del reparto uomo, che ambisce al suo stesso scopo.
Don Antonio sarà il prescelto per il nuovo incarico di responsabile: la disperazione di Rafael è pressoché totale. Dopo una lite furibonda tra i due, Don Antonio muore. L'unica testimone è Lourdes, commessa per niente attraente, e dunque la sola a non aver mai goduto della compagnia notturna di Rafael. La donna lo ama a tal punto da decidere di farne la sua principale ragione di vita: lo aiuterà ad occultare il cadavere, pretendendo però in cambio di diventare dapprima la sua unica amante, poi addirittura sua moglie.
Qui comincia il vero inferno per il povero Rafael, che si sente incastrato proprio in quella vita che aveva sempre considerato mediocre, volgare ed inaccettabile.
Per liberarsi di Lourdes, stavolta Rafael dovrà davvero escogitare un “crimine perfetto”, senza potersi più permettere nessun errore.
“ Crimen perfecto ” è un film dolceamaro, allegro e disperato, anche se in alcuni momenti appare evidente il rischio di cadere nella macchietta fine a se stessa.
Il film si colloca a metà strada tra la commedia ed il giallo, genere molto amato dal regista. Lo humor nero, gli accenti tragicomici, la mimica versatile degli attori (Monica Cervera principalmente), i dialoghi intelligenti fanno perdonare anche qualche caduta di ritmo.
Il regista torna ad inserire elementi a lui cari, considerati veri e propri “ferri del mestiere”: la parodia della tv, i pagliacci (una vera ossessione), il caos, Bunuel, gli spot pubblicitari.
La commistione dei fattori (l'azione all'interno di una commedia), l'ironia, il cinismo, la pazzia latente che a volte esplode, il grottesco, nonché un'indagine abbastanza approfondita all'interno della mutevole natura umana, sono le caratteristiche principali (e le migliori) di “Crimen perfecto”.
Da vedere.
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Lo studio approfondito del suono, l'attenzione ai nuovi media e la qualità degli interventi ne fanno un avvenimento di importanza mondiale. Il prossimo seminario avrà luogo dal 30 marzo al 2 aprile 2005 nella prestigiosa Purcell Room di Londra. |
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