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Ultimo aggiornamento: 25/05/2007
Coup de foudre: conversazione con Alicia Gimenez Bartlett

Ha insegnato per tredici anni lettere in un liceo. E dopo averla conosciuta, vi assicuro, che ci si rammarica di non averla avuta come prof.
E' Alicia Gimenez Bartlett, nota in Italia come una sorta di Camilleri in gonnella.
Di primo acchito i due scrittori mi sembra che abbiano in comune solo una cosa: "i sigaretti", come direbbe Camilleri.

"Sangue Pazzo" torna Giordana
Monica Bellucci, Luca Zingaretti e Alessio Boni: è la triade di protagonisti d'eccezione del nuovo film di Marco Tullio Giordana basato su una sceneggiatura originale scritta dallo stesso nel 1985 assieme a Leone Colonna ed Enzo Ungari.
Si intitola "Sangue Pazzo" e il primo ciak ha avuto luogo il 17 aprile a Taglio di Po, in provincia di Rovigo.
Comencini: regista di consumo o del sociale?
«Io non sono un artista: mi considero un buon artigiano e non è detto che il mio cinema non raggiunga per questo l'artisticità del risultato».
È stato lo stesso Luigi Comencini a sintetizzare nel miglior modo possibile la sua straordinaria carriera che con 50 titoli lo ha reso tra i registi più popolari e amati d'Italia.

 
 
Screenings Rai
Oltre duecento buyer e broadcaster, provenienti da circa novantotto paesi, si sono incontrati dall'11 al 13 aprile 2007 al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari).
Ad attirare a Santa Margherita i principali rappresentanti delle emettenti televisive internazionali sono stati i Rai Trade Screenings 2007. La tre giorni italiana si chiude con un bilancio positivo. Ancora una volta le nostre fiction si dimostrano in grado di varcare i confini nazionali.

Non solo cinema
ecco la vita di un lettore
Nell'ipotesi di organizzare "un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d'arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese…be', i libri vincerebbero praticamente sempre". Parola di Nick Hornby.
Piccole manie dei cinefili all'ultimo stadio
Piccolo breviario dei tic e delle manie dei cinefili all'ultimo stadio. E' quanto propone Sellerio con “Dizionario Snob del cinema” di David Kemp e Lawrence Levi.
C'era una volta l'India

Era dal 2001 che non si vedeva in Occidente tanto interesse attorno al cinema indiano.
Per intenderci, dai tempi in cui “Lagaan; Once Upon a Time in India” di Ashutosh Gowaliker conquistava il premio del pubblico al festival del cinema di Locarno. onversazione con Elena Aime, una delle massime esperte di cinema indiano.

Taormina anno zero?

Le premesse non erano delle più rosee, come un drastico ridimensionamento del budget 2007 da rendere difficile anche l'inaugurazione da parte della star di punta hollywoodiana. Eppure alla fine,  il festival si è concluso sotto i migliori auspici, con un'ovazione di quattromila spettatori del Teatro Antico ai titoli di coda del film di Deepa Mehta.

Il mestiere di scrivere, secondo Arriaga

All'inizio di ottobre Guillermo Arriaga, scrittore conosciuto sopratutto per i lavori per il cinema, sarà a Torino. La Scuola Holden in collaborazione con il Museo Nazionale di Torino ospiterà l'autore messicano per un seminario di quattro giorni (3-6 ottobre 2006) con venticinque aspiranti scrittori.
Il suo terzo libro uscirà in Italia  a fine settembre, si intitolerà "Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina" (Fazi).

Risplende più vivo "L'oro di Napoli"

Fu un anno del cinema italiano delle rivalità tra Visconti e Fellini al Lido di Venezia. Era il 1954, l'anno in cui uscirono "Senso"  e "La strada", anche se al botteghino vinceva  "Pane Amore e Gelosia" di Luigi Corbucci. L'Associazione Museo Nazionale del Cinema, assieme ad altre hanno presentano la pellicola di De Sica appena restaurata.

Il vero mattatore dei Nastri d'Argento è stato Placido

E' stato Michele Placido il mattatore della sessantesima edizione dei Nastri d'Argento. Il suo "Romanzo criminale", ispirato all'omonimo libro di Giancarlo De Cataldo è stato il vero tionfatore di quest'edizione. Il film sulla banda della Magliana si era aggiudicato dieci candidature  e cinque sono stati i nastri: tra cui quello come miglior pellicola italiana, il miglior attore protagonista - ex-aequo ai tre interpreti principali. E ancora  il premio per la migliore produzione.

Cinema e letture, se Ang Lee riporta in libreria Annie Proulx

Lee provieneTaiwan eppure chi meglio di lui ci ha fornito illuminanti scorci sull'America? Soprattutto con due pellicole precedenti: "Tempesta di ghiaccio " (1997) e "Cavalcando con il diavolo " (1999). E adesso anche con il discusso "Brokeback Mountain" che, al di là del giudizio critico, ha il pregio di farci conoscere un altro pezzo di America tramite una novella di Annie Proulx del 1997 edita in Italia come volume da Baldini & Castoldi, con il titolo "I segreti di Brodeback Mountain".

Jemma: il lungo sonno delle fanciulle di Wedekind

Il 2005 è stato l'anno del ritorno di Ottavio Jemma. In libreria con "Sunset Boulevard" (Filema Editore), un arzillo "pamphlet" dotato di vis polemica . Il suo ritorno al cinema è stato con "L'educazione fisica delle fanciulle", che nasce da una sua sceneggiatura scritta con Lattuada. Jemma ci ha parlato dell'adattamento cinematografico del romanzo "Mine Ha-ha" compresa la spiegazione del significato del titolo.

Golden Globe: nel segno di Ang Lee

La 63ma edizione dei Golden Globe probabilmente passerà alla storia come quella più attenta degli ultimi anni ad un certo cinema impegnato socialmente e low budget, come direbbero gli Americani.
Gli 84 membri dell'Hollywood Foreign Press quest'anno non hanno fatto concessioni alle major, quindi sono rimasti fuori dalla competizione grandi produzioni come "Jarhead" di Sam Mendes, "Munich" di Spielberg o "King Kong" di Peter Jackson.

Film di Natale: Boldi e De Sica al comando del botteghino

"Natale a Miami", l'ultimo atto della coppia Boldi-De Sica, per la regia di Neri Parenti, è  il campione di incassi del Natale 2005. Alla seconda  settimana di programmazione, la pellicola  mantiene  la prima  posizione nella classifica Cinetel degli incassi del fine settimana e guadagna ulteriormente terreno rispetto al suo  rivale 'Ti amo in tutte le lingue del mondo': oltre sei milioni  di euro contro poco piú di quattro milioni. I dati prendono anche in considerazione  il giorno di Santo Stefano, in cui tradizionalmente le sale cinematografiche vengono prese d'assalto dagli italiani.

Un pezzo d'Italia a Park City

L'anno scorso un trio d'eccezione rappresentava l'Italia al Sundance Film Festival di Park City negli Stati Uniti: Salvatore Mereu, Gabriele Muccino e Bernardo Bertolucci . Quest'anno ci sarà una co-produzione italo cinese e l'acclamato "Viva Zapatero" di Sabina Guzzanti in competizione al festival in programma dal 19 al 29 gennaio .

A History of Violence

A Cannes, i detrattori lo hanno accusato di essere diventato un regista mainstream. I suoi fan invece lo hanno esaltato per come ha piegato una storia mainstream alla sua personalissima poetica. Tutti sono stati però concordi nell'apprezzare una sceneggiatura tanto sconvolgente.
Comunque sia, David Cronenberg colpisce durissimo con questa storia nerissima e schizofrenica.

E' morto il regista di West Side Story

Il giorno in cui si inaugura il festival di San Sebastian, che gli ha dedicato un omaggio, arriva l'annuncio della sua morte. E' morto all'età di 91 anni Robert Wise, il regista di "West Side Story" e "Tutti insieme appassionatamente". Il decesso, avvenuto il 14 settembre  in un ospedale di Los Angeles, è sopraggiunto in seguito ad una crisi cardiaca.

 
Cinquant'anni di Bozzetto

Non solo cartoon, ma anche fumetti, vignette, illustrazioni inedite di fantascienza, poster, manifesti, sagome, pubblicità, comiche dal vero e sigle per grandi e i più piccini. E ancora studi dei personaggi, storyboard, schizzi, pubblicazioni. Tutto quello che non avreste mai osato chiedere su Bruno Bozzetto si chiama "Cinquant'anni di cartoni animati" allestita al Museo dell'Automobile di Torino fino al 26 giugno 2005.

Talento e passione: questa è la Shool of Sound

Immaginate un gruppo di persone di grande talento che amano il loro mestiere e che lavorino per gente come David Fincher, Spike Jonze, Martin Scorsese, Jean-Luc Godard, o che i loro film siano presentati nei principali festival cinematografici, o che semplicemente creino splendide ed uniche opere d'arte; queste persone parlano con grande passione, humour e leggerezza ad una platea di giovani che bevono avidamente ogni loro parola, ridono alle frequenti battute degli oratori, si incantano davanti ai loro risultati, ne traggono stimoli, spunti per alimentare la loro passione e mettere alla prova la loro determinazione..
Questa è la School of Sound.

Specialisti del suono e nuovi media si incontrano sulle rive del Tamigi.

La School of Sound non è una vera e propria “scuola”: è semmai il nome dato ad un particolare seminario-simposio riguardante il mondo del sonoro e dei media che si tiene a scadenza biennale per la durata di quattro giorni.
Lo studio approfondito del suono, l'attenzione ai nuovi media e la qualità degli interventi ne fanno un avvenimento di importanza mondiale. Il prossimo seminario avrà luogo dal 30 marzo al 2 aprile 2005 nella prestigiosa Purcell Room di Londra.

Oscar al countdown
L'eterno perdente Martin Scorsese con “The Departed” contro il rampante messicano Alejandro Gonzalez Iñarritu di “Babel”: sarà questo il duello di questa notte degli Oscar, con il glorioso Clint Eastwood (“Letters from Iwo Jima”) e il britannico Stephen Frears (“The Queen”) pronti a tentare il colpo vincente. Previsioni rispettate, ma con più di una sorpresa, tra i nominati alla 79. cerimonia degli Oscar che si svolge il 25 febbraio a Los Angeles.
Conversazione con Giuseppe Tornatore
"E pensare che, dopo i miei primi film, qualche critico mi aveva addirittura definito misogino perché non davo spazio a personaggi femminili". Giuseppe Tornatore, Peppuccio per gli amici e non soltanto, spesso è stato maltrattato dai critici, perfino nel momento della vittoria agli Oscar, ma è sempre attento alle loro osservazioni, anche se difende con coerenza il suo lavoro.
 
Se il vento di Loach non scuote i critici

A scanso di equivoci, "The Wind" rimane un buon film e Loach rimane un buon storyteller ; però entrambi lasciano una lieve insoddisfazione; personalmente sono convinta che se il regista Loach si impegnasse quanto il politicante Loach, allora sì che sarebbe anche un grande cineasta. Allora sì che meriterebbe la Palma d'Oro. Cronaca del lancio londinese di "The Wind That Shakes The Barley", avvenuta qualche giorno fa al cinema Curzon Soho.

Il commissario Cattani e i sacerdoti del cinema

Testa a testa tra Ecce Bombo e il Commisario Cattani. Tra Nanni Moretti e Michele Placido. La sfida si avrà ai David di Donatello, che verranno assegnati il 21 aprile. I loro due film, infatti, "Il Caimano" e "Romanzo Criminale", hanno ricevuto 13 candidature a testa e il la a Placido per polemizzare. Non tanto con il collega regista.
Il bersaglio era piuttosto qualche celebre firma del nostro giornalismo...
Del resto lo stesso Placido lo sottolinea: "La grossa consolazione dei David sta nell'ottenere il rispetto dei colleghi, perché altri soldi al botteghino...".

Woody Allen girerà un film in Spagna

Woody Allen girerà un film a Barcellona "verso la fine del primo semestre del 2007" e lavorerà con attori spagnoli.  E' quanto è stato  annunciato da Jaume Roure, direttore generale della casa di produzione catalana Mediapro.
L'attore e regista statunitense è sempre più orientato a lavorare nel vecchio Continente. Tempo  fa aveva annunciato che il suo prossimo lavoro sarebbe stato probabilmente realizzato a Londra, dove ha girato "Match Point" che uscirà quest'anno sugli schermi italiani.
Tuttavia a fine 2005 Allen si trovava nella capitale catalana per suonare con la  New Orleans Jazz Band nel corso del festival del Milleni.
Ed è stato in quelle giornate che ha siglato un contratto con la Mediapro.
Una delle clausole del contratto prevede che il film debba averenella sua distribuzione "attori spagnoli importanti, con un soggetto ancora da definire".

La Cinémathèque celebra Isabelle Huppert

Ha seguito per sei mesi l'attrice. Sul set di "Grazie per la cioccolata" (2000) di Chabrol, ma anche nella sua vita di tutti i giorni.
E ' così che Serge Toubiana, direttore della Cinémathèque Française, ha realizzato il documentario " Isabelle Huppert, una vida para actuar ".
Il documenatrio, che è andato in onda il 30 dicembre su Eurochannel, è un ritratto della donna e dell'interprete che ha reso grandi le pellicole di Claude Chabrol, ma anche di Pialat, Godard e all'estero di Cimino, Haneke e  del nostro Ferreri.
L'attrice, che si autodefinisce nel documentario una macchina da recitazione, è protagonista in questi giorni di una mostra fotografica e di una retrospettiva della Cinémathèque Française (4 gennaio - 12 febbraio 2006). .

Spielberg torna al cinema impegnato

"Una preghiera per la pace" così Steven Spielberg ha definito il suo ultimo film "Munich", la storia della vendetta di Israele per l'uccisione dei suoi atleti da parte della guerriglia palestinese alle Olimpiadi del 1972.
Il film uscirà il 23 dicembre nelle sale statunitensi, ma visto il tema delicato, il regista  ha espressamente evitato il lancio pubblicitario ridondante che in genere precede i suoi film.

Incontro con Iginio Straffi
Si chiama Rainbow e ha conquistato i bambini italiani, ma anche quelli stranieri con il cartoon “Monster Allergy”, serie animata tv che va in onda ogni giorno contemporaneamente su Rai Due e negli Stati Uniti, dove è stata acquistata dalla Warner Bros.
Ne abbiamo parlato con il suo patron e fondatore Iginio Straffi.
Il personaggio: Oshii Mamoru

Un uomo minuto e gentile. E' Oshii Mamoru, l'autore dei due "Ghost In The Shell", anime ultra-intellettuali, nonchè il disegnatore dei popolari cartoni animati "Yattaman" e "Lamù".
In Italia ha presentato il mockumentary "Le Straordinarie Vite Dei Maestri Del Fast Food". Lo abbiamo intervistato durante la manifestazione italiana davanti ai fedelissimi che sono venuti da ogni dove per vederlo.

Che fine ha fatto il sogno americano?

Che cosa hanno in comune una bella bionda, un ebreo ortodosso e un terrorista arabo?
Sono alcuni dei protagonisti di "American Dreamz", l'ultimo film di Paul Weitz .
Ed oltre ad essere tre incompetenti totali, tre dilettanti allo sbaraglio, i tre tipi sono accomunati da un desidero: apparire in televisione. E chi se ne importa se il prezzo da pagare per avere uno scampolo di celebrità è essere derisi e quasi umiliati. L'importante è che questo avvenga davanti a milioni di persone.

Se il Leone d'Oro punta dritto alla notte degli Oscar

Per una volta il Festival di Venezia c'ha visto lungo. Il nostro maggior festival all'ultima edizione qualche film lo ha azzeccato. Se non altro  i Leoni veneziani sono stati in grado di anticipare le nomination alla notte degli Oscar . E così il Leone d'Oro  "Brokeback Mountain" di Ang Lee ha fatto incetta di nomination. E anche "Good night e good luck" di Clooney, che a Venezia ha avuto il suo lancio si è posizionato bene.  E infine un po' di orgoglio patrio:  l'italiano "La bestia nel cuore" ...

Allori e un nuovo film per Martin Scorsese

Martin Scorsese ha donato  il suo archivio alla Cineteca di Bologna per metterlo a disposizione di studenti e ricercatori. L'accordo siglato dal regista  con la Cineteca in occasione della sua visita a Bologna, è stato il culmine della visita di Martin Scorsese  alla Cineteca. Nella città italiana il cineasta ha poi ricevuto la laurea honoris causa da parte del Dams. In pratica  la Cineteca riceverà  tutti i film di Scorsese  e il suo archivio personale.

E con Kazan il Museo del cinema lancia un nuovo appuntamento annuale

Ha ricevuto due Oscar per la miglior regia nel 1948 per "Barriera invisibile" e nel 1955 per "Fronte del porto".
Nel 1999 riceve a Los Angeles un Oscar alla carriera, non senza qualche mugugno da parte di alcuni membri dell'Academy, per il passato di delatore in pieno maccartismo. Si tratta di Elia Kazan.
Al Museo del Cinema di Torino è stata di scena la prima personale.

Michael Nyman: metti un pomeriggio ad Abbey Road …

Ad Abbey Road girano ancora i fantasmi, sostiene Michael Nyman che cammina con reverenza per questi studios che hanno ascolato i più importanti dischi del Novecento. La Nyman Band è in procinto di registrare ex novo la colonna sonora de "I misteri del giardino di Compton House" di Peter Greenaway composte nel 1982. È la decisione di Nyman di fondare la MN Records, a spingerlo a registrare parte dei suoi lavori per la seconda volta.

Il Museo del Cinema si rifa il trucco
L'idea e` quella di dare un appeal internazionale al Museo, ha spiegato il presidente Casazza, che nell'anno trait d'union all'evento olimpico si prepara ad offrire un ricco palinsesto a torinesi e non.
Nuovo corso per la Cinémathèque Française

La celebre istituzione infatti ha riaperto i battenti, non più nella sua sede storica, dove si sono formati i più famosi registi della Nouvelle Vague ma in Rue Bercy 51, nel Centro di Cultura Americano.

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