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16/07/2006
di Sabina Prestipino
Il mestiere di scrivere, secondo Arriaga
Il suo terzo libro uscirà in Italia  a fine settembre, si intitolerà "Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina" e sarà pubblicato, come i suoi precedenti romanzi,  dall'editore Fazi. Eppure Guillermo Arriaga raramente viene citato ormai come scrittore. E' stato infatti il cinema a dargli fama internazionale.
Nato nel 1958 a Città del Messico in un quartiere non molto ben frequentato, si direbbe a scorrere le sue notizie biografiche, Arriaga a tredici anni perdere l'olfatto, in seguto ad una rissa. Forse per questo egli ama dire che la strada lo ha segnato e formato, anche come scrittore.
Si avvicina alla letteratura in giovane età, folgorato da "Il vecchio e il mare" di Hemingway. Comincia a scrivere per compensare la sua timidezza ed insicurezza, e a partire dagli anni universitari, quando gli viene diagnosticato un grave problema cardiaco, intensifica la sua attività letteraria nella speranza di scrivere un'opera che gli sopravviva.
Del suo mestiere di scrittore ama dire: "credo che l'obbligo del romanziere sia quello di recuperare il senso della morte per fare omaggio alla vita".
Ed è proprio la scrittura che lo conduce al cinema. Prima come sceneggiatore, poi come produttore. Arriaga oggi è più noto come lo sceneggiatore di "Amores Perros" (2000), debutto del regista Alejandro Gonzáles Iñárritu, premiato a Cannes con il Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica, o di  "21 grammi" (2003) dello stesso regista. L'anno scorso poi lo scrittore è stato insignito della Palma d'Oro per  la migliore sceneggiatura per  "Le tre sepolture", debutto alla regia dell'attore Tommy Lee Jones.  Meno nota è la sua attività di produttore cinematografico, pochi sanno in effetti che per i due film di Iñárritu Arriaga è stato anche produttore esecutivo.
All'inizio di ottobre Guillermo Arriaga sarà a Torino. Un'occasione imperdibile per aspiranti scrittori (di cinema e non), visto che la Scuola Holden in collaborazione con il Museo Nazionale di Torino ospiterà l'autore messicano per un seminario di quattro giorni (3-6 ottobre 2006) con venticinque partecipanti, che saranno selezionati attraverso un bando di concorso nazionale. La selezione dei candidati sarà effettuata sulla base dei titoli curriculari a giudizio di una commissione, formata da Lea Iandiorio, direttrice della Scuola Holden, Bruno Fornara, docente di narrazione cinematografica e Stefano Boni, responsabile della programmazione per il Museo del Cinema di Torino. Saranno privilegiati giovani in età compresa tra i 19 e i 30 anni, che abbiano già realizzato opere - in qualità di autori - nell'ambito di cinema, televisione e narrativa. Per partecipare alla selezione occorre inviare un curriculum vitae e una lettera di motivazione entro il 15 settembre 2006 alle ore 12.00. Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente via mail a seminarioarriaga@scuolaholden.it (faranno fede l'ora e la data di invio della mail). I risultati della selezione saranno comunicati entro il 25 settembre 2006.
Realizzato con il contributo della Città di Torino, all'interno  del programma di Torino Capitale Mondiale del Libro, il seminario durerà 20 ore, suddivise in quattro giornate. Obiettivo del seminario è esplorare e sperimentare insieme all'autore differenti linguaggi narrativi. La quota d'iscrizione è di 120 Euro. Inoltre verranno riservati 10 posti da “uditori” che saranno assegnati ad altrettanti allievi del Master Holden selezionati dalla direzione didattica.
Risplende più vivo "L'oro di Napoli"

Fu un anno del cinema italiano. In Italia fu l'anno della rivalità tra Visconti e Fellini al Lido di Venezia. Era il 1954, l'anno in cui uscirono "Senso"  e "La strada", anche se al botteghino vinceva la marescialla Lollobrigida con  "Pane Amore e Gelosia" di Luigi Corbucci e molti altri. Da ricordare c'era anche "L'oro di Napoli" di Vittorio De Sica. L'Associazione Museo Nazionale del Cinema, assieme ad altre associazioni presentano il 3 maggio 2006 alle ore 21.15 al Cinema Massimo la pellicola di De Sica da poco restaurata e che vanta quelli che oggi chiamiamo contenuti extra.

Il commissario Cattani e i sacerdoti del cinema

Testa a testa tra Ecce Bombo e il Commisario Cattani. Tra Nanni Moretti e Michele Placido. La sfida si avrà ai David di Donatello, che verranno assegnati il 21 aprile.  
I loro due film, infatti, "Il Caimano" e "Romanzo Criminale", hanno ricevuto 13 candidature a testa. Le nomination  hanno dato il la a Placido per polemizzare. Non tanto con il collega regista, per il quale ha anche recitato ne "Il Caimano".
Il bersaglio era piuttosto qualche celebre firma del nostro giornalismo...
Del resto lo stesso Placido lo sottolinea: "La grossa consolazione dei David sta nell'ottenere il rispetto dei colleghi, perché altri soldi al botteghino...".

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