Se il Leone d'Oro punta dritto alla notte degli Oscar
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Per una volta il tanto bistrattato Festival di Venezia c'ha visto lungo.
Il nostro maggior festival, che negli ultimi anni a onor del vero è lontano dagli antichi fasti, all'ultima edizione qualche film lo ha azzeccato. Se non altro i Leoni veneziani sono stati in grado di anticipare le nomination alla notte degli Oscar . E così il Leone d'Oro "Brokeback Mountain" di Ang Lee ha fatto incetta di nomination. E anche "Good night e good luck" che a Venezia ha avuto il suo lancio si è posizionato bene, con le nomination per Clooney in qualità di regista e sceneggiatore. E infine un po' di orgoglio patrio: l'italiano "La bestia nel cuore" acclamato a Venezia e premiato con la coppa Volpi a Giovanna Mezzogiorno è entrato nella cinquina dei candidati per la miglior pellicola straniera, con buona pace di quanti volevano far rappresentare il nostro cinema dal film "Private" di Saverio Costanzo.
C'è chi pensa che il film della Comencini abbia poche possibilità di vincere l'Oscar visto il tema scomodo trattato (pedofilia e anche omosessualità femminile). E invece sembra che il giro promozionale oltreoceano della regista italiana sia andato bene, senza contare che quanto a temi non proprio facili, la Comencini quest'anno si trova in buona compagnia.
Il razzismo quotidiano di "Crash", la caccia ai comunisti nell'America degli anni '50 di "Good Night, and Good Luck", il Medio Oriente e il conflitto israelo-palestinese con "Munich", la storia d'amore gay di "Brokeback Mountain" che tanto ha conquistato i critici e tanto ha scandalizzato i ben pensanti americani e il biopic "Capote", incentrato su Truman Capote, anche lui gay , (anche se il vero nocciolo del film non sono i gusti di Capote). Insomma razzismo, politica, terrorismo e omofobia mai come quest'anno alla notte degli Oscar sono di scena temi se non scottanti, davvero di un certo peso.
Per ora i veri trionfatori siano i cow boy gay di Ang Lee con 8 nomination. Ma c'è un altro personaggio che potrebbe emergere come una nuova stella del cinema americano e questi è George Clooney che potrebbe divenire un nuovo fenomeno alla Clint Eastwood. E infatti il bel Clooney da attore sottovalutato sempre più si sta affermando come autore di tutto rispetto. Clooney è stato preso in considerazione dall'Accademy per ben due film, non solo per "Good Night" , ma anche per la sua interpretazione in "Syriana".
E parlando delle nomination per le prove d'attore anche qui "Brokeback Mountain" la fa da padrone. Tuttavia Heath Ledger protagonista del film ha un avversario temibile ed è Philip Seymour Hoffman nei panni di Truman Capote. Gli altri concorrenti sono Joaquin Phoenix (che in "Walk the Line" ha impersonato Johnny Cash) e David Strathairn ( "Good Night").
Sul fronte femminile tutti tifano per la casalinga disperata Felicity Huffman protagonista di "Transamerica". Le altre quattro nominate sono Reese Witherpsoon ("Walk the Line") nel ruolo di June Carter, la moglie di Cash, Judi Dench ("Mrs. Henderson Presents"), Keira Knightley ("Orgoglio e Pregiudizio") e Charlize Theron (di nuovo imbruttita in"North Country").
Da segnalare ancora che il kolossal "King Kong" di Peter Jackson, signore degli Oscar nelle precedenti edizioni, ha dovuto accontentarsi di quattro candidature, tutte in categorie minori.
E per finire altri due italiani potranno vincere una statuetta: Gabriella Pescucci, per i costumi di "Charlie e la fabrica del cioccolato" e Dario Marianelli, per la colonna sonora di "Orgoglio e Pregiudizio". Durante la serata degli Oscar (5 marzo 2006), condotta dal comico Jon Stewart, sarà consegnato un premio alla carriera al regista Robert Altman.
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| Cinema e letture, se Ang Lee riporta in libreria Annie Proulx |
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Lee provieneTaiwan eppure chi meglio di lui in questi ultimi anni ci ha fornitio illuminanti scorci sull'America? Soprattutto con due pellicole precedenti: "Tempesta di ghiaccio " (1997), interpretato da Kevin Kline, Sigourney Weaver e Christina Ricci, e "Cavalcando con il diavolo " (1999). E adesso anche con il discusso "Brokeback Mountain" che al di là del giudizio critico ha il pregio di farci conoscere un altro pezzo di America, la pluripremiata scrittice Annie Proulx. Lee infatti ha tradotto per il grande schermo una novella che Annie Proulx aveva già pubblicato nel 1997 su "The New Yorker" e che ora, sull'onda del successo della pellicola americana, esce in un singolo volume edito da Baldini & Castoldi, con il titolo "I segreti di Brodeback Mountain".
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| Jemma: il lungo sonno delle fanciulle di Wedekind |
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Il 2005 è stato l'anno del ritorno di Ottavio Jemma, prima in libreria e poi al cinema. In libreria con "Sunset Boulevard" (Filema Editore), un "pamphlet" dotato di vis polemica che ti tiene ben arzillo davanti alla pagina. Il suo ritorno al cinema si deve a John Irvin il regista de "L'educazione fisica delle fanciulle", che prende le mosse da una sceneggiatura scritta a quattro mani da Jenna con Lattuada, rimasta per anni in un cassetto. Jemma ci ha parlato dell'adattamento cinematografico del romanzo di Wedekind "Mine Ha-ha" compresa la spiegazione del significato del titolo.
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