Torna alla Home
Sezione Speciali
Contattaci
27/01/2006
di Sabina Prestipino
Cinema e letture, se Ang Lee riporta in libreria Annie Proulx
Ci sono registi stranieri che in America hanno avuto modo di poter esprimere il loro talento, ma anche di portare nel mondo la cultura americana. Uno per tutti: Billy Wilder, austriaco di nascita,eppure uno dei migliori rappresentanti della Hollywood Golden Age. I  suoi film da "Sunset Boulevard" a "L'apparamento" fanno parte a pieno titolo della cultura americana e ci restituiscono la fotografia (ironica e talvolta cinica) della società americana tra gli anni '50 e '60.
  Di Ang Lee si potrebbe dire la stessa cosa. Lee provieneTaiwan eppure chi meglio di lui in questi ultimi anni ci ha fornitio illuminanti scorci sull'America? Soprattutto con due pellicole precedenti: "Tempesta di ghiaccio " (1997), interpretato da Kevin Kline, Sigourney Weaver e Christina Ricci, e "Cavalcando con il diavolo " (1999). E adesso anche con il discusso "Brokeback Mountain" che al di là del giudizio critico ha il pregio di farci conoscere un altro pezzo di America, la pluripremiata scrittice Annie Proulx.  Lee infatti ha tradotto per il grande schermo una novella che Annie Proulx aveva già pubblicato nel 1997 su "The New Yorker" e che ora, sull'onda del successo della pellicola americana, esce in un singolo volume edito da Baldini & Castoldi, con il titolo "I segreti di Brodeback Mountain".
Da  noi la scrittrice non è così famosa, seppur pubblicata fin dagli anni Novanta, mentre nel suo paese è stata un classico caso editoriale. La Proulx infatti non solo ha esordito tardi, dopo i 50 anni, ma in pochi anni ha bruciato tutte le tappe del successo, fino ad essere acclamata dai critici come l'erede della più pura tradizione narrativa nordamericana, quella per intenderci che si rifa a classici come Faulkner e Melville. E nel 1997, al tempo in cui uscì il racconto adattato al cinema da Ang Lee, la Proulx poteva contare su una carriera oramai decennale e su un successo davvero strepitoso.
La scrittrice ha esordito nel 1988 con "Heart Songs and Other Stories", cui è seguito nel 1992 il romanzo "Postcards", con cui vinse il premio PEN /Faulkner, stabilendo anche un piccolo primato personale. Mai nessuna donna prima di lei si era aggiudicata il prestigioso premio letterario statunitense, nato tredici anni prima. Nel 1994 ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa con "Avviso ai naviganti" (The Shipping News) , diventato poi film di successo con Kevin Spacey.
La prosa della Proulx non proviene dalle grandi metropoli degli Usa, ma dal Wyoming.  E proprio qui è ambientata la novella, che narra di due mandriani riuniti dal caso a sorvegliare il bestiame e  travolti  da un'insolita passione amorosa. Dei due protagonisti la scrittrice ci dice che Jack Twist proviene da Lightning Flat a ridosso del Montana, mentre l'altro Ennis del Mar arriva dai dintorni di Sage, presso il confine con lo Utah. Si tratta, scrive la Proulx, di "ragazzi di campagna che avevano lasciato la scuola alle superiori, senza prospettive, rotti al lavoro duro e alle privazioni, entrambi zotici di modi e di linguaggio, abituati a far vita spartana". Figuriamoci se in un contesto del genere potesse avere libero corso una storia d'amore tra due coetanei dello stesso sesso. E così negata e repressa con ogni mezzo dagli stessi protagonisti del racconto, questa storia d'amore si dipana segretamente per vent'anni. Un ventennio nel corso del quale i due diventeranno  uomini  e padri e perseguiranno una vita normale, sposandosi e vivendo del loro lavoro.
Quella della Proulx è una voce che proviene dal cuore dell'America tradizionale, dove i ruoli sociali sono ben definiti e soprattutto vincolanti, al punto da costringere gli individui a pesanti autocensure. La natura maestosa del Wyoming fa da sfondo ad una vicenda, che ci fa intravedere anche il ritratto della società americana, in cui valori forti e pregiudizi si intrecciano senza lasciare scampo al singolo individuo.

I segreti di Brokeback Mountain
64 pagine
Prezzo: 8,50
editore: Baldini, Castoldi, Dalai Editore
Jemma: il lungo sonno delle fanciulle di Wedekind

Il 2005 è stato l'anno del ritorno di Ottavio Jemma, prima in libreria e poi al cinema. In libreria con "Sunset Boulevard" (Filema Editore), un "pamphlet" dotato di vis polemica che ti tiene ben arzillo davanti alla pagina. Il suo ritorno al cinema si deve a John Irvin il regista de "L'educazione fisica delle fanciulle", che prende le mosse da una sceneggiatura scritta a quattro mani da Jenna con Lattuada, rimasta per anni in un cassetto. Jemma ci ha parlato dell'adattamento cinematografico del romanzo di Wedekind "Mine Ha-ha" compresa la spiegazione del significato del titolo.

  1997-2004 ottoemezzo.com