La Cinémathèque celebra Isabelle Huppert
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Ha seguito per sei mesi l'attrice. Sul set di "Grazie per la cioccolata" (2000) di Chabrol, ma anche nella sua vita di tutti i giorni. E ' così che Serge Toubiana, direttore della Cinémathèque Française, ha realizzato il documentario " Isabelle Huppert, una vida para actuar ".
Il documenatrio, che è andato in onda il 30 dicembre su Eurochannel, è un ritratto della donna e dell'interprete che ha reso grandi le pellicole di Claude Chabrol, ma anche di Pialat, Godard e all'estero di Cimino, Haneke e del nostro Ferreri. L'attrice, che si autodefinisce nel documentario una macchina da recitazione, è protagonista in questi giorni di una mostra fotografica e di una retrospettiva della Cinémathèque Française (4 gennaio - 12 febbraio 2006).
La Cinémathèque infatti inaugura il 2006 all'insegna di Isabelle Huppert, proiettando tutti i suoi film a partire da "La Dentellière" di Claude Gorretta, che non è il suo primo film, ma quello che in qualche modo segna il suo battesimo sul grande schermo. Era il 1976.
L'appuntamento con lei in carne ed ossa è per sabato 7 gennaio a Bercy, presso la nuova sede della Cinémathèque. Infatti alle 16.30 la Huppert incontra il suo pubblico, a seguito della proiezione del documentario "Wilson/Huppert - A movement in Time and Space" di Benoit Rossel. Il documentario è del 1994 e ci mostra la Huppert al lavoro con Bob Wilson. Ci mostra un lato inedito e meno conosciuto dell'attrice, e cioè la sua attività come interprete teatrale. Nel 1993 Wilson e l'attrice infatti portarono sulle scene del teatro de Vidy di Losanna un adattamento dell'"Orlando" di Virginia Wolf.
Ma a rendere omaggio all'attrice non mancherà Claude Chabrol, con cui negli anni si è creato un sodalizio artistico che non si è ancora concluso. I due cominciarono a lavorare insieme con "Violette Nozière" del 1978 e nel 2006 fanno ancora coppia. L'ultimo film di Chabrol "L'ivesse du pouvoir", che uscirà a febbraio e sarà lanciato al festival di Berlino, vedrà la Huppert ancora protagonista. Aspettando l'ultima fatica del maestro Chabrol, i parigini potranno incontrare la coppia domenica 15 gennaio presso la sala Henry Langlois.
Contemporaneamente all'omaggio della Cinémathéque, al Couvent des Cordeliers di Parigi dal 10 al 21 gennaio e poi ancora dal 4 al 25 febbraio sarà di scena l'esposizione "Isabelle Huppert, la femme aux portraits", che raccoglie per la prima volta 120 ritratti dell'attrice, firmate da grandissimi fotografi da Cartier-Bresson a Avedon, da Doisneau a Newton. La mostra, che assieme alla retrospettiva approderà a Roma in ottobre, è accompagnata da un volume con testi di autori prestigiosi, tra cui Susan Sontag e Patrice Chereau. Il libro uscirà anche in Italia, pubblicato da Contrasto.
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