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27/04/2005
di Sabina Prestipino
Cinquant'anni di Bozzetto
Non solo cartoon, ma anche fumetti, vignette, illustrazioni inedite di fantascienza, poster, manifesti, sagome, pubblicità, comiche dal vero e sigle. E ancora studi dei personaggi, storyboard, schizzi, pubblicazioni. Insomma tutto - anche quello che non avreste mai osato chiedere - su Bruno Bozzetto. Stiamo parlando di  "Bruno Bozzetto. Cinquant'anni di cartoni animati", che si terrà a Torino al Museo dell'Automobile dal 28 aprile al 26 giugno 2005.
L'esposizione, curata da Dino Aloi, si propone di celebrare il mezzo secolo di onorata carriera del papà del signor Rossi. Non è la prima volta che il Museo dell'Automobile torinese ospita nelel sue sale i grandi protagonisti della matita. La mostra  dedicata a Bozzetto si riallaccia idealmente ad altre grandi esposizioni realizzate in passato su grandi personaggi del  fumetto, come quella dedicata ad Andrea Pazienza qualche anno fa.
Autore, animatore, produttore e distributore, Bozzetto ha attraversato gli ultimi cinquant'anni facendosi arguto interprete dei nostri costumi. Classe 1938, Bozzetto esordisce giovanissimo, a vent'anni firma il suo primo cortometraggio, "Tapum la storia delle armi".
Il più famoso tra i suoi personaggi , il mitico "Signor Rossi", ha calcato per anni le scene televisive con successo, anche come ospite d'eccezione di "Quark". Negli anni Bozzetto ha realizzato un centinaio di corti, in cui il signor Rossi con la sua amabile ironia ci spiega i concetti più astrusi della scienza.
Ma è negli anni Sessanta, che Bozzetto comincia a inanellare successi, anche al di là dei ristretti confini italiani. Prima nel 1965 con  "West and Soda", poi nel 1968 con "Vip mio fratello superuomo". E' del 1976 un'altra pietra miliare della sua filmografia "Allegro non troppo", la risposta italiana al famoso "Fantasia" di Walt Disney. Nel 1987 realizza anche un lungometraggio dal vero "Sotto il ristorante cinese", con Nancy Brilly, Amanda Sandrelli e Bernard Blier.
Gli anni Novanta poi segnano la sua definitiva consacrazione internazionale. Due le tappe fondamentali: l'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 1990 per "Mister Tao" e la Nomination all'Oscar nel 1991 per "Cavallette".
Un autore di questo calibro poteva sedersi sugli allori e invece Bozzetto ha scelto di esplorare constantemente i nuovi mezzi che la tecnologia mette al servizio dell'animazione. In questi ultimi anni anni, ad esempio, è stato un alfiere appassionato dell'animazione in Flash, software della Macromedia, con cui si realizzano filmati animati e siti internet.
L'ultimo nato in casa Bozzetto è “Looo” ,  realizzato in 3D, un cortometraggio in cui si prende garbatamente in giro il mondo italiano del 3D e la sua sudditanza all'evolutissima tecnologia americana.
L'autore è atteso a Torino giovedì 5 maggio, prima alla Fiera del Libro (ore 16.00 Sala Arancio) e a seguire alle 19.00 al
Museo dell'Automobile, dove lui stesso farà da guida alla sua mostra.
Talento e passione: questa è la Shool of Sound

Immaginate un gruppo di persone di grande talento che amano il loro mestiere, che lo svolgono con onestà e curiosità, senza presunzione ma con il desiderio di fare qualcosa di buono e di farlo bene; immaginate che queste persone lavorino per gente come David Fincher, Spike Jonze, Martin Scorsese, Jean-Luc Godard, o che i loro film siano presentati nei principali festival cinematografici, o che semplicemente creino splendide opere d'arte; queste persone parlano con passione, humour e leggerezza ad una platea di giovani che bevono avidamente ogni loro parola, ridono alle frequenti battute degli oratori, si incantano davanti ai loro risultati, ne traggono stimoli e spunti. Questa è la School of Sound.

Il cartone animato come documentazione del presente

Il luogo migliore per parlare ed aggiornarsi su quella animazione non fatta di folletti e fatine è stato Incontri Arte Animazione conclusosi il 3 aprile scorso alla Galleria di Arte Moderna di Torino, in cui si sono raccolti appassionati, esperti e dilettanti per parlare di sperimentazione e tendenze. Quest'anno la sesta edizione dell'evento, organizzata dall'Asifa Italia si è posta l'obiettivo di discutere di animazione ed il suo rapporto con la documentazione della realtà mostrando sorprendenti aspetti di un mezzo capace di essere particolarmente acuto ed oggettivo.

Specialisti del suono e nuovi media si incontrano sulle rive del Tamigi.

La School of Sound non è una vera e propria “scuola”: è semmai il nome dato ad un particolare seminario-simposio riguardante il mondo del sonoro e dei media che si tiene a scadenza biennale per la durata di quattro giorni.
Lo studio approfondito del suono, l'attenzione ai nuovi media e la qualità degli interventi ne fanno un avvenimento di importanza mondiale. Il prossimo seminario avrà luogo dal 30 marzo al 2 aprile 2005 nella prestigiosa Purcell Room di Londra.

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