Il luogo migliore per parlarne ed aggiornarsi su quella animazione non fatta di folletti e fatine è stato Incontri Arte Animazione conclusosi il 3 aprile scorso alla Galleria di Arte Moderna di Torino, in cui si sono raccolti appassionati, esperti e dilettanti per parlare di sperimentazione e tendenze.
Quest'anno la sesta edizione dell'evento, organizzata dall'Asifa Italia (Associazione Italiana Film d'Animazione - http://www.asifaitalia.org), patrocinata da Regione Piemonte, Ministero dei Beni Culturali e Città di Torino, si è posta l'obiettivo di discutere di animazione ed il suo rapporto con la documentazione della realtà mostrando sorprendenti aspetti di un mezzo capace di essere particolarmente acuto ed oggettivo.
La lista degli ospiti ha avuto giovani e senior andando da Francesco Vecchi, appena diplomato in animazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Chieri a colonne della storia come Francesco Guido (in arte Gibba, SuperGulp! , Il Nano e la strega ) e Pierluigi De Mas. La giovane animazione portoghese ed i suoi autori sono stati la rassegna di contributi 2005.
Il divertente intervento avuto con Gibba ha messo in luce un aspetto critico e diffuso in tutta Europa: l'animazione non ha mai avuto il successo che merita in quanto lo stato, come le strutture che potevano promuoverla, non si è mai interessato. Lo stesso, attingendo al bagaglio delle sue esperienze, ha affermato che ai primordi dell'animazione nostrana, alla presentazione del suo primo lavoro ( Il piccolo Suscià ) non esisteva la voce cartoni animati e per trovare una maniera di qualificare l'opera venne registrato come documentario. “Lo stato italiano”, ha continuato Gibba, “non ha mai tenuto in considerazione l'animazione e le arti in genere; i ragazzi studiano Arte e poi, usciti dalla scuola, si devono accontentare di fare i gessetti sui marciapiedi”.
L'animazione che si sta cercando di promuovere vuole parlare di poesia, storia, mistero ma anche sesso come la pietra miliare del “Nano e la strega”, in cui la strega (particolarmente rovinata dalla natura inclemente) diveniva bella ogni volta che copulava con il dotatissimo nano, o la “Scandalosa Gilda” ambientata in una città fatta di cazzulli , che vogliono entrare nella avvenente donna .
La testimonianza di Josè Miguel Ribeiro, esponente di un Portogallo in cui lo sviluppo del cartone animato è relativamente recente, ha toni molto simili dipingendo l'animazione come un fenomeno che se, negli anni '80, non avesse avuto introiti provenienti dalla nuova moda di fare pubblicità con i disegni non avrebbe avuto nessun successo.
Hanno presentato il loro lavoro gli artisti di Cartobaleno, piccola ed appassionata azienda che sta realizzando un'importante ricostruzione storica sul mistero della Gioconda ( Monna Lisa ) con più chiavi di lettura rendendosi accattivante sia ad adulti che bambini. Il progetto ha la passione ed i disegni ma mancano le risorse che devono venire da una produttore che fino ad ora non si è ancora affacciato.
Facendo alcuni bilanci a chiusura dell'evento, il quadro che appare è sempre lo stesso, quello di una animazione arrancante, fatta di persone alla costante e difficile ricerca di risorse ma che poi, alla divulgazione dell'opera possono vedere il proprio lavoro inserito nelle liste delle produzioni di culto. Anche se in tutta Europa sono presenti animatori che vogliono raccontare con disegni storie per tuttiil termine animazione e “cartone animato”, rimane legato ad un pubblico bambino.
Uno scossone è stato l'avvento della cruenta animazione giapponese che ha saputo porre l'attenzione su modi alternativi a quello disneyano di raccontare ma la strada rimane ancora lunga e tortuosa.
È certo però che la passione di chi partecipato alla manifestazione saprà essere tenace da poter dire, alle prossime edizioni, che c'è un'evoluzione e che il lavoro dei pionieri presenti il 2 e 3 aprile a Torino è servito ad avere riconosciuta la presenza di questi artisti nello scenario mondiale del cinema. |