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19/03/2005
di Sabina Prestipino
Il Museo del Cinema si rifa il trucco
Museo Nazionale del Cinema di Torino
A meno di un anno dall'appuntamento olimpico di Torino 2006, il Museo Nazionale del Cinema di Torino si rifa il trucco e firma un'intesa con un'altra autorità cittadina in fatto di cinema, il Torino Film Festival.
L'organizzazione e la gestione dell'ex Cinema Giovani infatti passera` al Museo del Cinema gia` dalla prossima edizione. La rassegna torinese manterra` il timone artistico, che tradotto significa che il duo Vallan-Turigliatto conservera` il mandato alla direzione artistica, almeno fino alla naturale scadenza del contratto, prevista a fine 2006. Ma spettera` al Museo definire le disponibilità` finanziarie e budget di ciascuna edizione.
Ad annunciare questa ed altre novita` in cantiere alla Mole Antonelliana, sede del Museo, sono stati il presidente del Museo, Alessandro Casazza e il direttore Alberto Barbera, con gli assessori alla Cultura di Regione, Provincia e Comune.
L'idea e` quella di dare un appeal internazionale al Museo, ha spiegato il presidente Casazza, che nell'anno trait d'union all'evento olimpico del 2006 si prepara ad offrire un ricco palinsesto a torinesi e non.
Il "new deal" del Museo inizia gia` da lunedì` 21 marzo nelle sale del Massimo, con una retrospettiva dedicata a uno dei maestri del cinema comico delle origini, Harol Lloyd. L’omaggio, che si conclude il 28 marzo, comprende 11 lungometraggi - tutti quelli da Lloyd realizzati nel periodo del muto, piu` il sonoro "Movie Crazy" - e 7 cortometraggi, che sono tra le sue opere piu` riuscite. All’inaugurazione sara` presente la nipote del comico, Suzanne Lloyd. I film, in versione restaurata,saranno musicati dal vivo, dai Maestri Robert Israel e Stefano Maccagno. L'omaggio si inserisce in un programma piu` ampio che punta a rilanciare la sala Tre del Massimo, tradizionalmente dedicata ai cinephiles.
E dunque nella top list della cinefilia, in questo momento c'e` sicuramente il coreano Kim Ki-duk (a cui ottoemezzo ha recentemente dedicato uno speciale), i cui film saranno presentati al Massimo in aprile.
Ma e` a settembre l'appuntamento piu` atteso. Dopo il successo della mostra torinese dedicata ad Abbas Kiarostami (ottobre 2003), un altro maestro iraniano e` in arrivo a Torino. Il Museo presenta la prima retrospettiva completa di Amir Naderi. Il cineasta, da tempo trasferitosi a New York, sara` a Torino e presentera` in anteprima italiana il suo ultimo film attualmente in post-produzione.
Dal 17 ottobre, partira` invece una personale completa di Elia Kazan, realizzata in collaborazione con la George Eastman House di Rochester e la Martin Scorsese Collection. Le copie, in molti casi restaurate, provengono dagli archivi della GEH e delle principali Majors americane. Ospite d’eccezione sara` l’attore newyorchese Eli Wallach, amico e stretto collaboratore di Kazan.
Sempre in autunno, sono inoltre previsti due grandi omaggi, rispettivamente dedicati a Luis Bunuel e a Erich Rohmer.
Per quanto riguarda invece le collezioni vere e proprie del Museo, si sta definendo un progetto di restyling, finanziato dalla Citta` di Torino. Francois Confino, l'architetto che a suo tempo creo` l'allestimento museale, e la società` Mediasfera di Peppino Ortoleva stanno gia` lavorando alacremente e pare dovremmo aspettarci "inedite soluzioni tecnologiche". Barbera, il direttore del Museo, ha annunciato che "Confino e`gia` al lavoro per la modifica di cinque cappelle, alcune saranno modificate altre ridisegnate" per dare maggiore spazio ai generi cinematografici.
E dal restauro degli allestimenti a quello delle pellicole il passo e` breve. Ce` in cantiere un nuovo restauro filologico di "Cabiria" che consentira` di ricostruire con fedeltà assoluta la versione sonorizzata realizzata nel 1931 dallo stesso Pastrone e di tentare la ricostruzione della versione del 1914, andata perduta.
L'operazione si inserisce in un progetto piu` ampio sul cinema muto torinese. A partire dalle poche copie su nitrato salvate dalla distruzione, e in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna, nel corso del 2005 verranno restaurati tre film significativi della storia del cinema muto torinese: il corto di Cretinetti "La paura degli aeromobili nemici" del 1915, "La caduta di Troia" di Giovanni Pastrone e Romano Luigi Borgnetto del 1911, e "Il padrone delle ferriere" di Giovanni Pastrone e Eugenio Perego del 1919. Nel corso del 2006, saranno invece realizzati i restauri di alcuni film della serie che ebbe come protagonista il personaggio di Maciste.
La doppia vita di Nicolas Roeg

E' una sera fredda come da tradizione londinese. Nicolas Roeg (il regista di "A Venezia…", "Un dicembre Rosso Shocking" e  "Chi ha Paura delle Streghe?") è in un ufficio pieno di loschi figuri in abiti formali. Sono gli investitori che devono decidere quante sterline stanziare per il suo nuovo film. In un'atmosfera piuttosto tesa i loschi figuri parlano, si guardano di sottecchi, attuano uno strano codice gestuale. Alla fine sorridono come squali a stomaco pieno e deliberano: il film si farà.
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Il ritorno di Alex de la Iglesia

Alex de la Iglesia torna ad inserire elementi a lui cari, considerati veri e propri “ferri del mestiere”: la parodia della tv, i pagliacci (una vera ossessione), il caos, Bunuel, gli spot pubblicitari.  La commistione dei fattori (l'azione all'interno di una commedia), l'ironia, il cinismo, la pazzia latente che a volte esplode, il grottesco, nonché un'indagine abbastanza approfondita all'interno della mutevole natura umana, sono le caratteristiche principali (e le migliori) di “Crimen perfecto”.

Specialisti del suono e nuovi media si incontrano sulle rive del Tamigi.

La School of Sound non è una vera e propria “scuola”: è semmai il nome dato ad un particolare seminario-simposio riguardante il mondo del sonoro e dei media che si tiene a scadenza biennale per la durata di quattro giorni.
Lo studio approfondito del suono, l'attenzione ai nuovi media e la qualità degli interventi ne fanno un avvenimento di importanza mondiale. Il prossimo seminario avrà luogo dal 30 marzo al 2 aprile 2005 nella prestigiosa Purcell Room di Londra.

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