Orizzonti: "Infamous" un titolo una profezia
Dal 1980 al 1981 è stato uno degli sceneggiatori di punta del "Saturday Night Live". Ma già da tempo, Douglas McGrath è passato dal piccolo al grande schermo sia come sceneggiatore sia come attore-caratterista, tra l'altro in pellicole di tutto rispetto, come "Happiness" di Todd Solondz o "Accordi e disaccordi" di Woody Allen.
Come sceneggiattore poi, egli ha avuto la ventura di scrivere a quattro mani con Woody Allen una delle commedie più riuscite e scoppiettanti del regista di "Match Point", e cioè "Pallottole su Broadway". McGrath ha al suo attivo anche qualche film da regista. Il suo film più noto tuttavia è il suo esordio da regista, avvenuto una decina di anni or sono con "Emma" da Jane Austen,interpretato da Gwyneth Paltrow.
E rischia di lasciare poco il segno anche quest'ultimo suo film, "Infamous", il cui titolo sembra quasi cinicamente una profezia sulla sorte della pellicola.
Se fosse una notizia, si direbbe di "Infamous" che è uscito bollito. A "bruciarlo", per continuare con il gergo giornalistico è stato "Capote", che peraltro ha avuto un successo formidabile e ha lanciato nel firmamento di Hollywood Philip Seymour Hoffman. Ora "infamous", a prescindere dal valore o meno della pellicola e dei suoi interpreti (nel cast figurano la fidanzatina d'America Sandra Bullock e Daniel Craig, prossimo 007) ha il difetto di trattare lo stesso soggetto del pluripremiato e strombazzato "Capote".
Nei panni dello scrittore più amato dal jet set di quegli anni c'è Tobey McGuire. Ma sia quest'ultimo che Daniel Craig hanno dato forfait al Lido. Ad accompagnare il film in laguna sarà Sandra Bullock.
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