di Vera Brozzoni- 09/09/2006  

A venezia è tempo di Leoni

Il momento tanto atteso è giunto! Il Festival giunge alla sua conclusione e i vip sciamano verso il Palazzo del Cinema: Sting, Alfonso Cuaròn, Isild le Besco, la madrina Isabella Ferrari in verde smeraldo sono fra i primi ad arrivare; Catherine Deneuve è tutta un tripudio di piume nere svolazzanti, Helen Mirren regale in blu, Marina Ripa di Meana ha un nido di farfalle in testa e forse pensa di essere eccentrica; ma dopotutto non ci interessa cosa pensa Marina Ripa di Meana.
Sto guardando la diretta di RaiSat in sala stampa e dalla finestra mi arrivano le urla dei fan assiepati lungo il tappeto rosso. Tanto per evadere subito la polemica, questa sera la premiazione non è l'unico evento a turbare il Lido: fino a poco fa le strade erano invase dai manifestanti di Legambiente che protestavano contro il MOSE, cioè la grande diga che dovrebbe essere costruita a Marghera. Questo ha ovviamente richiamato un dispiegamento folle di forze dell'ordine di vario colore, il che irrita sia turisti, sia i lidensi, sia i lavoratori della Mostra; la loro irritazione a sua volta irrita le forze dell'ordine, ogni parola o gesto viene accolto con aggressività da ambo le parti, quindi è meglio fuggire in sala stampa e lasciare gli altri a litigare.
La cerimonia ufficiale comincia: Isabella Ferrari ricorda i film visti negli ultimi undici giorni e spera che "la bellezza ci salvi", e a parte la retorica della frase, si può essere d'accordo. Già si sa che la Settimana della Critica è stata vinta dallo splendido "A Guide To Recognizing Your Saints" di Dito Montiel, ora arrivano i premi della mostra ufficiale:

  • Orizzonti: menzione speciale a "When The Levees Broke" di Spike Lee, premio a "Courthouse on the Horsebeck" del cinese Liu Jie
  • Premio Luigi De Laurentiis a "Khadak" di Peter Brosens e Jessica Woodworth
  • Premio Marcello Mastroianni al miglior attore emergente a Isild Le Besco per "L'Intouchable" di Benoit Jacquot
  • Osella per il miglior contributo tecnico: al direttore della fotografia Emanuel Lubetzy per il film di Alfonso Cuaròn "Children Of Men"
  • Osella per la migliore sceneggiatura a Peter Morgan per "The Queen"
  • Coppa Volpi per l'interpretazione femminile a Helen Mirren per "The Queen"
  • Coppa Volpi per l'interpretazione maschile a Ben Affleck per "Hollywoodland"
  • Leone Speciale per Straub e Huillet per l'originalità del linguaggio cinematografico
  • Premio Speciale della Giuria a "Daratt"
  • Leone d'Argento Rivelazione a "Nuovomondo"
  • Leone d'Argento per la Miglior Regia ad Alain Resnais per "Private Fears In Public Places"
  • Leone d'Oro a "Still Life" di Jia ZhangKe 
Una premiazione insolita che ha azzerato tutte le voci di corridoio, che davano "Bobby" come sicuro Leone d'Oro e Castellitto come Coppa Volpi; purtroppo chi scrive non ha visto "Still Life", ma è convinta che Jia da tempo meriti un premio importante; quanto a Ben Affleck, la sua interpretazione di un attore ottuso e illuso in "Hollywoodland" aveva già fatto nascere una discussione: ci è o ci fa? Stando alla giuria ci fa, e anche bene. Helen Mirren è invece sempre stata da subito la Coppa Volpi designata: l'unica seria concorrente sarebbe stata Carice Van Houten di "Zwartboek" di Paul Verhoeven, ma si sa che le interpretazioni mimetiche come quella della Mirren hanno sempre fortuna ai premi.
Il premio agli Straub è anch'esso un atto di coraggio e di rispetto verso un cinema difficile e insolito; certamente i registi non avranno mosso un muscolo alla notizia del premio, ma che la simpatia non sia un loro forte non sminuisce l'acume della giuria. Quanto all'altro film italiano premiato, "Nuovomondo" di Crialese, forse la giuria è stata fin troppo generosa ma dopotutto non ha sbagliato, il film è in effetti insolito nell'ammuffito panorama italiano. Appuntamento all'anno prossimo!

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