di Vera Brozzoni- 05/09/2006  

Il ritorno di Emilio Estevez dietro la macchina da presa

“Bobby” è la seconda prova registica dell'attore Emilio Estevez, dopo “Il Giallo Del Bidone Giallo” (1986). Storia corale alla Altman, il film è ambientato nel 1968 e segue i preparativi di un grande albergo in California per ospitare il discorso elettorale di Robert Kennedy: le storie si intrecciano, vari personaggi giungono al crollo nervoso, finché uno shock ben maggiore li colpisce tutti quanti.

Appena finito il discorso, Bobby Kennedy viene ucciso a colpi di pistola.

Una nutritissima schiera di star hollywoodiane ha accettato di recitare in questo progetto, da Harry Belafonte a Helen Hunt; ma le migliori sono Demi Moore e una grande Sharon Stone, che insieme interpretano una scena di rara intensità.

A rovinare il film arrivano le musiche insopportabili e pompose di Mark Isham, e una certa dose di retorica nel finale.

Anche correggendo questi errori “Bobby” non sarebbe stato un capolavoro assoluto, però rimane un bel film teso e sempre appassionante.

 

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