| di Vera Brozzoni- 03/09/2006 | ||
Mondanità al Lido? Domani è un altro giorno! Il weekend è finalmente arrivato, e ci si aspetta che questo significhi riposo per gli occhi già stanchi; in realtà il ritmo delle proiezioni procede implacabile con le nuove opere dei maestri Alain Resnais (“Private Fears In Public Places”) e Stephen Frears (“The Queen”). Per fortuna, uno direbbe, esistono anche i chiacchieratissimi party del Nikki Beach: il solito tendone di fronte al Casinò che cambia nome ogni anno e che ospita serate pseudo-chic. Ci si sente fortunati quando si riesce ad appropriarsi di un invito alla festa del venerdì sera, c'è in programma nientemeno che un omaggio a Chet Baker suonato da un quintetto jazz! Ma alla prova dei fatti il trattamento ricevuto dagli astanti è davvero scoraggiante: una folla di elegantoni (quelli che entrano dall'ingresso vip) che sembrano conoscersi da anni e che sembrano non conoscere nulla di cinema si fa elegantemente i cavoli suoi sorseggiando champagne; mentre gli accreditati che speravano di trovarsi a contatto con altri giornalisti o con gente dell'ambiente si guardano intorno spaesati finché non incontrano lo sguardo di un altro accreditato ugualmente spaesato. Quando i due accreditati si trovano, decidono di festeggiare il fortunato evento con un bel brindisi! Ma attenzione, perché la bevanda più a buon mercato al Nikki Beach è la birra in bottiglia a 10 (dieci) euro; improvvisamente gli accreditati non hanno più sete. Ci si può sempre consolare con la musica jazz dal vivo: una serie di standard tanto convenzionali e tanto piattamente eseguiti che ci si immagina Chet Baker rivoltarsi nella tomba; quando il quintetto va a casa, invece, una bella dose di tunz tunz per risvegliare gli animi e inaugurare le danze. Danze? E dove? Il locale è completamente occupato dagli eleganti tavolini a cui siedono gli eleganti vip, come si fa a ballare? Gli accreditati stanno lì un po' a chiacchierare fra loro poi decidono che si stanno annoiando per la prima volta da quando hanno messo piede al Lido: non va bene; escono, salutano cordialmente il Nikki Beach col linguaggio internazionale dei gesti, e sperano che l'indomani le cose vadano meglio. |
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