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Torna alla home dello speciale 14/04/2005
Di Vera Brozzoni
Il surrealsimo di "Black on White"

Si chiude in bellezza con l'artista tedesco Heiner Goebbels: pianista e violoncellista, negli anni '70 suona in orchestre e rock band finché trova la sua strada nel "teatro musicale": un tipo di spettacolo in cui gli attori eseguono la musica mentre recitano, oppure se si vuole, i musicisti recitano delle parti mentre suonano. I due media si fondono con stupefacente armonia ed equilibrio, dando vita a piéces suggestive in cui, per esempio, svolgere un salterio da un panno protettivo e prepararlo per essere suonato diventa azione rituale, fortemente "scenica"; quando lo lo strumento viene finalmente suonato, è come se un altro attore fosse entrato in scena. Lo spettacolo in questione si chiama "Black on White", è un succedersi di atti giocosi e surreali con gli orchestrali che giocano a ping pong o che colpiscono la grancassa con palline da tennis; il suo valore non sta solo nella musica,composta appositamente da Goebbels, ma nella performance totale.

Appuntamento al buio

David Ossman e Judith Walcott, entrambi ci tengono infatti a sottolineare che la radio americana non ha memoria storica, non ricorda il proprio passato. Per combattere questo scivolamento nell'oblio Ossman e Walcott hanno creato Empire of the Air, un radiodramma dedicato all'invenzione delle FM…

 
Se un sound designer può anche mandarti all'ospedale

Walter Newman, il sound designer del telefilm ospedaliero che ci ha fatto conoscere George Clooney ci presenta un tripudio di bip bip, urla dei pazienti, bisturi che incidono la pelle, rumori di sottofondo vari per creare tensione, Newman ci istruisce su come un sound designer debba a volte sottostare a richieste bizzarre …

 
Ren Klyce conquista la Sos

Tra i più attesi alla Purcell Room c'era il bellissimo e geniale sound designer Ren Klyce, plurinominato agli Oscar per il suo lavoro con David Fincher (in “Seven”, “Fight Club” fra gli altri) e Spike Jonze (in “Essere John Malkovich”). Il tema della sua lezione è centrato sulle innovazioni tecnologiche e sul dubbio che si possa “fare di più con meno possibilità”.

 
Yared: "Sono un artigiano"

Dopo la rilassante pausa pranzo il panorama cambia radicalmente di nuovo: al centro del palco è stato postato un pianoforte a coda Steinway, e sullo sgabello è seduto il compositore Gabriel Yared.

 
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