| Yared: "Sono un artigiano" |
Nato a Beirut, comincia a suonare il pianoforte a 4 anni, viene instradato dalla famiglia allo studio della Giurisprudenza ma se ne stacca e va a Parigi due settimane a fare musica: ci resterà 12 anni. La fortuna arriva nel '69 grazie all'incontro con Godard, che gli commissiona la colonna sonora di Slow Motion e ne apprezza l'originalità: è lo stesso regista ad imporre un tema di Ponchielli su cui Yared compone una serie di variazioni. Purtroppo, ammette il musicista, il più delle volte il suo lavoro non è così appassionante: la prassi è che il compositore venga chiamato tre mesi prima del doppiaggio e che debba lavorare in tutta fretta, magari senza avere capito molto del film; per questo Yared sceglie di lavorare poco e bene ("Non sono un industriale, sono un artigiano") con alcuni registi di fiducia, fra cui Anthony Minghella, segue la lavorazione dei film dall'inizio e trova che ciò aiuti molto anche gli attori.
Ne "Il Talento di Mr. Ripley" di Minghella, racconta Yared, la musica è stata quasi interamente composta per improvvisazione e con frequenti ritmi sincopati per rendere l'idea di un personaggio schizoide: il risultato definitivo fa sentire l'influenza dei due numi tutelari Bach e Bernard Herrmann. Nella scena degli affreschi de Il Paziente Inglese lo stesso regista gli ha chiesto di comporre un pezzo che potesse sostituire la bachiana Aria delle Variazioni Goldberg: queste sono le sfide che piacciono ai veri musicisti, benché lui si affretti a dichiarare che "non vuole combattere contro Bach". Ma quando viene ingaggiato da registi che non lo conoscono, possono verificarsi delle amarezze: o gli viene richiesto di ripetersi, e Yared lo trova insultante, o si trova licenziato all'improvviso perché un pubblico di teenagers americani, durante una preview, ha disapprovato la sua musica. "Meglio così" commenta con un'integrità che non ha nulla di affettato, "significa che era un film stupido". |
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