Torna alla Home
Sezione Speciali
Contattaci
Torna alla home dello speciale 14/04/2005
Di Vera Brozzoni
Appuntamento al buio

La seconda giornata della School of Sound si apre con un madornale errore dei primi relatori, David Ossman e Judith Walcott: costoro, che lavorano per la radio indipendente americana CBH, decidono infatti di immergere la sala nel buio per permetterci di ascoltare meglio i radiodrammi da loro creati: scelta infelice alle 9 di mattina,infatti dopo poco le teste cominciano a crollare eper tutta la durata dell'intervento la platea non sarà mai del tutto sveglia. Ed è un peccato, perché i lavori dei due sono molto interessanti e divertenti, lontani dal pathos creato da Plowright il giorno prima ma traboccanti energia, comicità e velata ironia sociale; e di memoria: entrambi ci tengono infatti a sottolineare che la radio americana, generalmente, non ha memoria storica, non ricorda il proprio passato. Per combattere questo scivolamento nell'oblio Ossman e Walcott hanno creato Empire of the Air, un radiodramma dedicato all'invenzione delle FM: benché abbia avuto scarso successo in patria, vale la pena di sentirne alcuni spezzoni (un po' troppo lunghi per la nostra resistenza al sonno); gli oratori concludono in bellezza lamentando che la politica americana dei media sta tagliando fondi alle piccole realtà indipendenti per concentrarli nelle mani di poche holding: nulla di nuovo sotto il sole, da qualunque angolo del mondo si venga.

Se un sound designer può anche mandarti all'ospedale

Walter Newman, il sound designer del telefilm ospedaliero che ci ha fatto conoscere George Clooney ci presenta un tripudio di bip bip, urla dei pazienti, bisturi che incidono la pelle, rumori di sottofondo vari per creare tensione, Newman ci istruisce su come un sound designer debba a volte sottostare a richieste bizzarre …

 
Ren Klyce conquista la Sos

Tra i più attesi alla Purcell Room c'era il bellissimo e geniale sound designer Ren Klyce, plurinominato agli Oscar per il suo lavoro con David Fincher (in “Seven”, “Fight Club” fra gli altri) e Spike Jonze (in “Essere John Malkovich”). Il tema della sua lezione è centrato sulle innovazioni tecnologiche e sul dubbio che si possa “fare di più con meno possibilità”.

 
Yared: "Sono un artigiano"

Dopo la rilassante pausa pranzo il panorama cambia radicalmente di nuovo: al centro del palco è stato postato un pianoforte a coda Steinway, e sullo sgabello è seduto il compositore Gabriel Yared.

 
Il surrealsimo di "Black on White"

Si chiude in bellezza con l'artista tedesco Heiner Goebbels: pianista e violoncellista, negli anni '70 suona in orchestre e rock band finché trova la sua strada nel "teatro musicale".

 
  1997-2004 ottoemezzo.com