Talento e passione: la ricetta della School of sound |
Immaginate un gruppo di persone di grande talento che amano il loro mestiere, che lo svolgono con onestà e curiosità, senza presunzione ma con il desiderio di fare qualcosa di buono e di farlo bene; immaginate che queste persone lavorino per gente come David Fincher, Spike Jonze, Martin Scorsese, Jean-Luc Godard, o che i loro film siano presentati nei principali festival cinematografici, o che semplicemente creino splendide opere d'arte; queste persone parlano con passione, humour e leggerezza ad una platea di giovani che bevono avidamente ogni loro parola, ridono alle frequenti battute degli oratori, si incantano davanti ai loro risultati, ne traggono stimoli e spunti. Questa è la School of Sound.
Il merito di tanto successo non è solo degli oratori, ma in primis degli organizzatori, i coniugi Diane Freeman e Larry Sider: sono loro a contattare, ad organizzare, a cercare e trovare gli spazi e le persone, che naturalmente si raccolgono nello spazio (piccolo ma proprio per questo più intimo e “familiare”) della Purcell Room da tutto il mondo, Australia e Thailandia comprese.
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| Appuntamento al buio |
David Ossman e Judith Walcott, entrambi ci tengono infatti a sottolineare che la radio americana non ha memoria storica, non ricorda il proprio passato. Per combattere questo scivolamento nell'oblio Ossman e Walcott hanno creato Empire of the Air, un radiodramma dedicato all'invenzione delle FM… |
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| Se un sound designer può anche mandarti all'ospedale |
Walter Newman, il sound designer del telefilm ospedaliero che ci ha fatto conoscere George Clooney ci presenta un tripudio di bip bip, urla dei pazienti, bisturi che incidono la pelle, rumori di sottofondo vari per creare tensione, Newman ci istruisce su come un sound designer debba a volte sottostare a richieste bizzarre … |
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| Ren Klyce conquista la Sos |
Tra i più attesi alla Purcell Room c'era il bellissimo e geniale sound designer Ren Klyce, plurinominato agli Oscar per il suo lavoro con David Fincher (in “Seven”, “Fight Club” fra gli altri) e Spike Jonze (in “Essere John Malkovich”). Il tema della sua lezione è centrato sulle innovazioni tecnologiche e sul dubbio che si possa “fare di più con meno possibilità”. |
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| Yared: "Sono un artigiano" |
Dopo la rilassante pausa pranzo il panorama cambia radicalmente di nuovo: al centro del palco è stato postato un pianoforte a coda Steinway, e sullo sgabello è seduto il compositore Gabriel Yared. |
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| Il surrealsimo di "Black on White" |
Si chiude in bellezza con l'artista tedesco Heiner Goebbels: pianista e violoncellista, negli anni '70 suona in orchestre e rock band finché trova la sua strada nel "teatro musicale". |
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