Torna alla Home
Sezione Speciali
Contattaci
Torna alla home dello speciale Di Sabina Prestipino
France Cinéma: concorso ristretto con tante sorprese

(28/10/2005) - Qualche veterano, come Cavalier, Berri, Thomas, Lelouch, ma soprattutto volti nuovi: Carrère, Nadjari, Lioret, Jolivet, Larrieu, Podalydès.  Poche invece le opere prime. Quest'anno a France Cinéma  la rosa dei film in concorso si è ristretta, del resto la copiosa filmografia di Eric Rohmer ha imposto di limitare quest'anno il numero dei film della passata stagione. Il livello qualitativo rimane sempre medio alto.
Ma qualche piccola scoperta Tassone ce la propone anche quest'anno. Il film rivelazione è firmato dal trentaquattrenne franco-israeliano Raphaël Nadjari e si intritola  "Avanim" (Pietre). "Nella Tel Aviv di oggi, una affascinante signora sposata, lotta con tutte leforze per difendere la sua libertà di donna moderna da ogni forma di controllo e di ingerenza, sia religiosa che familiare. Un film struggente" scrive Tassone.
E' la generazione tra i quaranta e i conquanta anni che la fa da padrona quest'anno a Firenze. Emmanuel Carrère (dal suo romanzo omonimo) firma "I baffi" un inquietante saggio metafisico sull'assurdo e sulla follia latente, dal tocco pirandelliano con Vincent Landon. "Debattre mon cœur s'est arrêté" di Jacques Audiard mescola il noir con il classico romanzo di iniziazione/formazione. "Zim& Co" di Pierre Jolivet racconta,  una esaltante storia di solidarietà giovanile in una “banlieue” parigina. "L'équipier", opera quarta di Philippe Lioret, un autore per la prima volta invitato a Firenze, è la storia cruda dello scontro frontale tra due guardiani di un faro (sperduto su un'isola) che amano la stessa donna. Suggestiva la colonna sonora scritta da Nicola Piovani.
I fratelli Larrieu, due tipi eccentrici dall'aria naïf nativi dei Pirenei, ci regalano una magica favola erotica, uno squisito e pudicissimo inno alla sensualità. Un Teorema riuscito. "Strano (ma forse neanche troppo dati i tempi) che "Peindreou faire l'amour" sia stato “scambiato” per un film discambisti" comenta Tassone.
Non manca la commedia, rappresentata da "Le parfum dela dame en noir" dei fratelli Bruno e Denis Podalydès e  "Mon petit doigt m'a dit" di Pascal Thomas, in cui  due eccentrici detective icercano di risolvere un caso molto complicato e si trovano coinvolti nelle situazioni più inattese e strampalate. l'anno scorso Le cou de la giraffe ci aveva divertito e commosso allo stesso tempo. E' un peccato che queste commedie francesi non riescano a filtrare sui nostri schermi.
  "E' un peccato che idistributori italiani non sappiano più ridere" aggiunge Tassone.
"Le courage d'aimer" segna il ritono di Lelouch. Non ci vuole “coraggio” ad amarequesto melò sulle contraddizioni dell'adulterio, che è anche una brillante commedia musicale. Tra gli interpreti Massimo Ranieri. E poi l'ultima opera di Berri (L'un reste,l'autre part), ovvero come si reagisce alla depressione e siricomincia a vivere, opera autobiografica. Gli amici del film sono interpretati da Daniel Auteuil e Pierre Arditi.
Con "Le filmeur", Alain Cavalier ci regala la vera sorpresa dell'anno. Una specie di diario intimo,  su pellicola.
Frugale, economo, coltissimo. Alla scoperta di Rohmer
"Quello del superartigiano Rohmer è un cinema che non somiglia a niente - scrive Aldo Tassone - Si può dire tranquillamente che si è inventato un sistema economico-produttivo perfetto, che gli ha consentito di godere di un'assoluta libertà. E si è inventato un suo “genere”, quello, per così dire, dei “racconti morali”: un raffinato cinema di conversazione che, contrariamente a quanto si è potuto ipotizzare, non annoia assolutamente".

Rohmer in pillole
Per i venti anni di questo evento festivaliero Ottoemezzo contribuisce con una carellata di temi alla scoperta di questo altro esponente della Nouvelle Vague francese che quest'anno viene celebrato all'edizione 2005 di France Cinéma come giusta continuazione di una maratona che ha già visto Trouffaut lo scorso anno e Chabrol nel 1998. Per l'ottantacinquenne regista viene proposta una retrospettiva ricca di proiezioni e contributi.
  1997-2004 ottoemezzo.com