| Scende il sipario sul Lido |
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Fu lanciato sotto i riflettori anni fa a Berlino con "Banchetto di Nozze", una storia d'amore gay, raccontata con ironia ed eleganza, che gli valse l'Orso d'Oro e la fama internazionale. Poi nel tempo Ang Lee ci ha abituati a continui cambi di registro e soprattutto di genere, sempre azzeccati quando non addirittura premiati: un altro Orso d'Oro lo portò a casa con l'adattamento "Ragione e sentimento", mentre con "La tigre e il dragone" arrivò l'Oscar. E ora a Venezia con "Brokeback Mountain", uno degli scandali annunciati del Lido per via della storia d'amore tra due cow boys, Ang Lee si porta a casa il Leone d'Oro.
Nato a Taiwan, ma statunitense d'adozione, Ang Lee ha prontamente commentato: "Venezia si conferma una ribalta privilegiata del cinema orientale e degli autori".
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| L'aldilà di Tim Burton risveglia la platea |
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E' Tim Burton a risollevare gli animi di giornalisti e addetti ai lavori ormai quasi provati da sette giorni di film e conferenze stampa.
L'autore, che assieme a Mike Johnson ha presentato a Venezia fuori concorso il cartoon "La Sposa Cadavere", è stato accolto dalla platea di giornalisti con applausi a scena aperta. |
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| Paltrow: dal teatro al cinema con "Proof" |
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Forte di una bellissima sceneggiatura di David Auburn e Rebecca Miller e di una grande Gwyneth Paltrow, "Proof" meritava di essere girato da un regista meno banale e conformista di Madden.
Il rapporto padre-figlia fra la Paltrow ed Anthony Hopkins, nonché il conflitto fra le due sorelle Paltrow e Hope Davis, sono temi che potevano essere approfonditi. |
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| E' l'ora di un primo bilancio |
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| Dopo i fischi alla proiezione per la stampa per "I giorni dell'abbandono" di Roberta Faenza, il presidente della Biennale Croff, smentisce con un sorriso il sospetto di una Mostra con pregiudizi antitaliani: "siamo in Italia, se vince la Ferrari siamo più contenti!".
E sull'ipotesi di un'eventuale sconfitta dei nostri film in concorso, sia Müller che Croff non drammatizzano. "Non è un problema se non si vince il Leone d'Oro – dice il presidente della Biennale - anche se è logico da italiani fare il tifo per le nostre opere".
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| La conferenza stampa di Park Chan-Wook |
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| Il grande regista coreano di "Sympathy for Lady Vengance", in gara alla manifestazione festivaliera, e la protagonista del film, la bellissima Lee Young-ae, arrivano in sala conferenze accolti da un caloroso applauso. Park Chan-Wook, conosciuto per film di grande impatto emotivo ha rilasciato una veloce intervista ricca di flash sulla sua attività degli ultimi anni. Ottoemezzo era in sala. |
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| Dal Giappone una valida alternativa a Harry Potter |
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Quanto e' bello l'ultimo film di Takashi Miike, "Yokai Daisenso" ("La Grande Guerra dei Folletti"); quanto e' divertente e coraggioso al tempo stesso.
Abbandonata la violenza di "Gozu" e di "Izo", ma fedele alla visionarieta' di tutto il suo cinema, Miike racconta una favola per bambini popolata da migliaia di Yokai, folletti di varia foggia e natura tipici del folklore giapponese, e dal bambino Tadashi che, con l'aiuto degli Yokai, deve salvare il mondo dal perfido Kato. |
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| Concorso: le cartucce migliori sono gia' state sparate? |
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Dopo Chereau, pare che il Concorso abbia ormai sparato le cartucce migliori; la qualita' degli ultimi film si affievolisce, e crolla impietosamente con "I giorni dell'abbandono" di Roberto Faenza, il primo dei tre film italiani che “allieteranno” i critici nei prossimi giorni.
A proposito, una voce insistente serpeggia fra la stampa: si dice che il Gran Premio della Giuria sia stato “prenotato” con largo anticipo da Pupi Avati, il cui film "La Seconda Notte di Nozze" verra' proiettato venerdi' 9. |
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| Tra Garrel e Battiato: la noia lambisce il Lido |
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| Ultimo appuntamento della giornata,"I Fratelli Grimm", l'atesissimo nuovo film del disgraziato Terry Gilliam: certo, viste le traversie economiche del regista ci si chiede perché una buona volta non faccia un film con un budget minore; c'è però da sperare che questa sua ultima fatica abbia successo sul mercato, perché è in effetti un buon film fantasy con attori perfetti (compresa la strega Bellucci) e molte suggestioni visive. Gilliam non raggiunge il genio di Tim Burton di "Sleepy Hollow" ma ci si avvicina abbastanza. |
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| Le Red Cars di Cronenberg sbarcano al Lido |
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David Cronenberg arriva per la prima volta al Festival di Venezia, nella veste inusuale di autore di un libro.
Si tratta di "Red Cars", un libro d'artista che contiene una sua sceneggiatura inedita, scritta poco dopo aver girato "Crash", trasposta non già in pellicola, ma su pagine. Una ricca collezione di quasi duecento immagini, tra fotografie tratte dall'archivio della Ferrari, disegni di motori, spaccati tecnici e altro materiale iconografico, si intreccia ad un'avvincente storia ambientata nell'ambiente della Formula Uno degli anni Sessanta. |
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| E a parlare adesso saranno i film |
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| ''Basta con i pregiudizi, adesso si va alla verifica attiva". A parlare così è Marco Muller alla vigilia del taglio del nastro della 62ma Mostra del Cinema di Venezia. Al suo secondo anno da direttore, Muller ritiene premature alcune delle critiche mosse a questa edizione nelle ultime settimane. ''L'unico rimpianto - sottolinea il direttore della Mostra - e' di non essere stati abbastanza chiari e propositivi nel difendere la programmazione. Alcuni hanno gia' espesso un giudizio definitivo su questo festival senza neanche avere iniziato a vedere i film''. |
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| Le sette spade di Tsui Hark |
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Ambientato nel 1660, "Seven Swords" narra le vicende del Villaggio delle Arti Marziali, messo in pericolo da un bando del nuovo governo della Dinastia Ching.
Tratto dal romanzo di Liang Yu-Shen, il film è interpretato da una star di Hong Kong, Leon Lai, da Charlie Young e dalla più famosa Donnie Yen. "L'autore del romanzo - ha spiegato Tsui hark in conferenza stampa - è stato il primo a dare vita al genere wuxia ad Hong Kong: era un giornalista di uno dei piú grandi quotidiani locali e le sue storie avevano un successo enorme e facevano vendere molte copie del giornale". |
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| Bianchi: per quest'anno anche i critici vengono premiati |
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| Quest'edizione del Premio Bianchi sarà autoreferenziale. I giornalisti cinematografici a Venezia celebreranno Lello Bersani, le firme storiche della critica e, più in generale, i tanti cronisti specializzati che, grazie ai loro articoli o ai ‘pezzi' televisivi, consentono ai film, alle star, ai festival di arrivare al grande pubblico.
Una scelta inedita, quella dell'Sngci, il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, che ha deciso di offire il palcoscenico di Venezia alle grandi firme della critica cinematografica, i Premi Bianchi 2005 . |
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| Essere "Beat" Takeshi |
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A Venezia ha già collezionato un Leone d'Oro, con il poetico "Hana-bi" nel 1997 e uno d'Argento con "Zatoichi" due anni fa. E adesso a sorpresa ci riprova con la sua ultima fatica "Takeshis'". Stiamo parlando di Takeshi Kitano, di cui, a festival iniziato, è stata annunciata la presenza in concorso.
"Takeshis'", già selezionato dal festival di Toronto, che aprirà i battenti l'8 settembre, era in gestazione dai tempi di "Sonatine". Al tempo "Beat" Kitano, come lo chiamano i suoi fan, stava appunto ideando un film su un autista di taxi che entra in un mondo immaginario all'interno della sua stessa mente. L'idea poi confluì in "Takeshis'" in cui Kitano è alle prese con due se stesso, l'uomo ordinario e l'uomo pubblico, la star "Beat" Takeshi per l'appunto. |
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| "Sympathy for Lady Vengance" è la vera sorpresa |
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| "Brokeback Mountain" il film in concorso di Ang Lee ha diviso il pubblico. Alla fine del film, qualcuno in sala grida “Aridatece John Ford!”: quanto di più sbagliato si potrebbe pregare, in parte perchè Ang Lee non sembra avere ambizioni tanto folli, e poi perché il suo film è proprio una radicale riscrittura del mito del macho del west. |
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| "Clooney e gli altri: i film non deludono" |
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Quest'anno il Lido è blindato dai metal detector e da un'impressionante quantitàdi poliziotti che scrutano intorno.
In effetti questo non giova all'immagine della Mostra, che tenta di darsi un tono di serietà ‘à la Cannes', ma riesce solo ad irritare il pubblico.
Per fortuna i film non deludono: ad aprire laMostra è stata l'epopea Seven Swords di Tsui Hark, un film tutto costruitosul concetto di esagerazione. |
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| "La verità è l'unica notizia, il resto è ciarpame": Murrow secondo Clooney |
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"La verità è l'unica notizia, il resto è ciarpame" usava dire Edward R. Murrow, giornalista della Cbs che svelò i misfatti del senatore McCarthy nel 1953.
Sulla figura del celebre giornalista americano è incentrato l'ultimo film di George Clooney “Good night. And, good luck”, che inaugurerà il concorso veneziano.
"Il mio film non è solo un omaggio al grande Murrow - ci tiene a precisare Clooney - vuole comunicare che il buon notiziario non è un concetto antiquato, che il buon giornalismo d'inchiesta è ancora possibile". |
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| Ritornano le giornate degli autori |
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| Hanno debutato l'hanno scorso portando una selezione di film europei. Ritornano quest'anno con l'idea di allargare lo sguardo al mondo intero. Sono le Giornate degli Autori, che si terranno a Venezia, nell'ambito della 62. Mostra Internazionale del Cinema, dall'1 al 10 settembre.
Nata sul modello della Quinzaine cannese e dall'impegno di Anac e Api, la sezione è presieduta da Roberto Barzanti, con vicepresidenti sono Emidio Greco e Citto Maselli. Delegato Generale è Giorgio Gosetti, affiancato da un ristretto gruppo di consulenti internazionali: Agnès-Catherine Poirier, Tadeusz Sobolewski e Adrian Wootton. |
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| Leone d'Oro alla carriera |
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| Il paese europeo che piu` ama Hayao Miyazaki e` la Francia. In occasione dell'uscita al cinema de Il castello errante , quest'inverno Miyazaki ha esposto molti dei suoi disegni originali accanto a all'amico di sempre, il fimettista Moebius, al secolo Jean Giraud.
E proprio in virtu` dell'amicizia che li lega, Miyazaki ha inaugurato la mostra nel dicembre scorso quando non venne in Europa neanche a ritirare l'Orso d'Oro a Berlino.
Il prossimo 9 settembre sarà a Venezia a ritirare il Leone d'Oro alla carriera. |
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