Torna alla Home
Sezione Speciali
Contattaci
16/05/2006
di Sabina Prestipino
Se cinema fa rima con business
Moretti, Loach, Kaurismaki e una pattuglia di giovani cineasti che vanno dal nostro Paolo Sorrentino alla figlia d'arte Sofia Coppola. La Croisette si sa è sinonimo di cinema d'autore, di cinema impegnato e di qualità. Ma si sa anche che il cinema oltre ad essere un'arte e anche un grande business. I film sono prodotti di consumo e la sfida, talvolta dimenticata, è coniugare in pellicola arte e intrattenimento popolare, far sì insomma che i contenuti, le buone storie, generino file ai botteghini.
Un business che a Cannes si onora al celeberrimo Marché, il mercato per l'appunto. Un labirintico bazar, in cui non entri se non sganci qualche centinaio di euro e in cui majors e piccole case produttrici, distributori e film commission, provenienti da tutto il mondo, convivono per una settimana,  fianco a fianco in stand-bugicattoli. Ma è qui che si stringono da alcuni decenni accordi commerciali importantissimi. E' qui che si tesse la tela dei contatti. E' qui che si sposta l'ombelico del mondo cinematografico. E sì perché qui si vendono persino i film che ancora sono in fieri.
Un esempio? La società Studio Canal,  avvierà proprio al Marché di Cannes le vendite di " Promets-le moi ", l'ottavo film di Emir Kusturica. Attualmente in lavorazione, questa produzione dei francesi di Fidélité racconta le disavventure di un ragazzo in un paesino disabitato, che cerca di rispettare le ultime volontà del nonno: recarsi in cttà per vendere la loro unica mucca, comprare un'icona religiosa e trovare moglie. Missione molto difficile, si legge nella sinossi del film.
Ci sono film dati per spacciati ancora in lavorazione, che a Cannes, complice un buon lancio, riescono a ribaltare l'alone di negatività che li circonda.
Il caso più citato è quello de la trilogia de "Il Signore degli Anelli". Come scrive Lorenzo Soria su "La stampa" del 16 maggio, della trilogia di Peter Jackson si vociferava che la produzione non avrebbe mai neanche recuperato i quattrini investiti. Nel 2001 invece vennero mostrati 26 minuti della trilogia  a Cannes in un castello appena fuori la cittadina della costa azzurra, tutto addobbato in stile hobbit. "E sappiamo come andò a finire" conclude Soria. Certo non tutti hanno i mezzi della New Line per affittare un castello per proiettare venti minuti di film. Ma a Cannes ci sono delle sale predisposte per questo.
Il marché è quasi un festival nel festival. Ha al suo interno 29 sale di proiezione (dai 35 ai 250 posti a sedere). E ogni sala è adeguatamente equipaggiata per la proiezione di qualsiasi opera audiovisiva (16 mm e 35 mm, ma anche formati digitali (Beta SP, Digital Betacam, DVD and HD Cam).

Per chi volesse approfondire, sul sito del marché si può scaricare un documento in inglese sui trend mondiali del cinema come industria.
https://www.marchedufilm.com/newsletter/Focus2006.pdf
Tra il serio e il faceto, il lavoro secondo Della Casa

Abbiamo raggiunto Steve Della Casa al telefono a Terni, proprio mentre è in corso il festival. E non abbiamo resistito a chiedergli quale fosse la "specialità Della Casa" nel menù di Terni.
"Di festival del cinema in Italia ce ne sono tanti, ma la particolarità di questo è che parla di un tema serissimo, come il lavoro, in maniera profonda, ma allo stesso tempo con venature di leggerezza - spiega il direttore artistico - L'idea è quella di alternare l'impegno con l'intrattenimento". Un esempio?

Berlino: dalla parte degli emarginati

La 56ma edizione del festival, conclusasi il 19 febbraio scorso, molto radicata nel presente,  era stata definita ancor prima di iniziare una rassegna "politica" dal suo stesso direttore Dieter Kosslick. La cruda attualità dei conflitti che in questi anni hanno sconvolto il mondo (e continuano a farlo) sono stati al centro anche del verdetto della giuria, presieduta dall'attrice francese CharlotteRampling. Una giuria rigorosa, che ha mostrato di non fare lo struzzo di fronte a temi scottanti e ha accolto in un certo senso l'invito metaforico di alcuni cineasti in concorso a schierarsi con gli emarginati e i perdenti della storia.

  1997-2004 ottoemezzo.com