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E' partito con Soderbergh il Miff 2006
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Ha aperto i battenti il 28 marzo il Milano Film Festival, per tutti il Miff. L'elemento più caratteristico della rassegna? L'aperitivo. Nei giorni del festival che si conclude il 10 aprile, il must è essere presenti al Filmmaker Lounge, luogo per cinefili alcolisti, dove pubblico e gente di cinema si incontrano magari sorseggiando un cocktail. Il Filmaker Lounge sarà collegato tramite navetta alle due sale in cui avranno luogo le proiezioni. Questo per evitare problemi di parcheggio e di guida allegra .
Il MIFF 2006 è stato inaugurato al Cinema Anteo, regina delle sale d'autore milanesi, dal film “Bubble”, di Steven Soderbergh, sorta di esperimento produttivo-distributivo che negli Usa uscirà contemporaneamente al cinema, in home video, trasmesso sulla Cable tv. Sebbene i costi contenuti di realizzazione siano percepibili, “Bubble” è un interessante ritorno del regista al cinema indipendente, prima di iniziare le riprese di “Ocean's 13” terzo capitolo della saga di “Danny” Clooney e Co.
Soderbergh racconta la provincia americana, e la sua vita routinaria . Sveglia, lavoro, pranzo, lavoro, cena, televisione, letto. Non c'è speranza di cambiamento. Martha e Kyle, due dei protagonisti, non sanno rendersene conto. Per loro la vita rimane una linea retta in cui ogni scossone è un problema. Nella fabbrica di bambole in cui lavorano, un giorno, viene assunta Rose, che sembra suscitare interesse in Kyle. Alcune frizioni nascono fra i tre, e la morte improvvisa di Rose, strangolata, crea diversi punti di domanda.
Dalla Milano da bere degli anni '80 si è passati a quella del terzo millennio? Un po' "indie" e quindi sempre di tendenza.
Se il Festival milanese voleva parlare indipendente - l'idea è quella di proporsi come il Sundance europeo - il suo incipit è già una firma, come un buon Negroni meneghino. In cinema veritas.
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