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03/02/2006
di Vera Brozzoni

Festival di Berlino al via con sorprese

Sarà una giuria anticonformista e coraggiosa quella del prossimo Festival di Berlino, in programma dal 9 al 19 febbraio, presieduta da Charlotte Rampling. Mentre gli altri membri chiamati ad assegnare gli Orsi d'oro e d'argento saranno l'artista multimediale Matthew Barney (che a Venezia aveva presentato il suo ultimo film “Drawing Restraint 9”), il regista di musical bollywoodiani Yash Chopra, la regista Marleen Gorris, premio Oscar per “L'Albero di Antonia”, Janusz Kaminski, direttore della fotografia e collaboratore di Steven Spielberg, il grande attore tedesco Armin Mueller-Stahl, la bellissima attrice coreana Lee Young-ae, meglio conosciuta come Lady Vengeance, il produttore americano Fred Roos.

Per la prima volta sarà assegnato anche un Orso per la migliore opera prima; la speciale giuria sarà composta dalla nostra Valentina Cervi e dai registi Goran Pascaljevic (“La Polveriera”) e Hans Weingartner (“The Edukators”): anche in questo caso, la scelta della Berlinale è caduta su tre personalità giovani e originali.

I film su cui i giurati dovranno dibattere sono: “Elementarteilchen” di Oskar Roehler, trasposizione dello splendido romanzo “Le Particelle Elementari” di Michel Houellebecq, è molto probabilmente destinato a sollevare polemiche, vuoi per la trama incandescente, vuoi per la difficoltà nell'eguagliare la sconvolgente prosa dello scrittore francese.

Torna Michael Glawogger, dopo il successo di critica del suo “Workingman's Death”, con “Slumming”; torna Michael Winterbottom con “The Road to Guantanamo” ma tornano anche i grandi vecchi Sidney Lumet (con “Find Me Guilty”, storia del processo per mafia più lungo nella storia degli Stati Uniti) e Robert Altman prossimo Oscar alla carriera (con “A Prairie Home Companion”, che sfoggia un cast che comprende Meryl Streep, Woody Harrelson e Kevin Kline). C'è attesa anche per il maestro Chabrol con “L'Ivresse du Pouvoi r” , protagonista l'immancabile Isabelle Huppert. Jafar Panahi invece sceglie di raccontare la storia di una ragazzina che si traveste da uomo per poter entrare allo stadio in “Offside”. Michele Placido presenterà la sua ultima fatica, già vista sui nostri schermi, “Romanzo Criminale”.

Fuori concorso si avvicenderanno opere attesissime quali “The New World” del geniale Terrence Malick, ahimè poco prolifico, e “Syriana” di Steve Gaghan con George Clooney.

L'interessante sezione Panorama presenterà i nuovi film di Lukas Moodysson (“Container”), Takashi Miike (“Big Bang Love, Juvenile A”), Michel Gondry (“Dave Chappelle's Block Party”); al Forum si avvicenderanno i Midnight Screening, cioè sei film del maestro horror giapponese Nakagawa Nobuo, e varie opere d'autore.

Al prestigioso Berlinale Talent Campus, il workshop per giovani professionisti dell'industria cinematografica che si tiene in seno al Festival, saranno presenti i grandi direttori della fotografia Anthony Dod Mantle e Christopher Doyle, famosi per le loro collaborazioni rispettivamente con Lars von Trier e con Wong Kar-wai; i fortunati partecipanti potranno inoltre incontrare da vicino Wim Wenders, Park Chan-wook, Agnieszka Holland e il compositore Stephen Warbeck (“Shakespeare In Love”, “Billy Ellio t” ). Il programma del campus prevede anche la proiezione di un ciclo di film dedicati al tema Hunger, Food and Taste (Fame, Cibo e Sapore) patrocinato da Slow Food, che proietterà parte della rassegna al minifestival Slow Food in Film a Bra (CN) in aprile.
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