| Al via il festival dei Popoli
|
"The concrete revolution" narra la rivoluzione che sta investendo Pechino, un cambiamento, anzi uno stravolgimento urbanistico, portato avanti a colpi di colate di cemento, una modernizzazione pronta a sacrificare anche il patrimonio artistico, storico e culturale nazionale.
Con "De Nadie" si osserveranno le avventure e i drammi di Maria, una donna che
dall'Honduras migra verso gli Stati Uniti attraversando il Messico. E poi ci sono i documentari sui bambini soldato in Uganda e slle minacce che le popolazioni indigene del Cile subiscono dalle multinazionali.
Ritorna l'annuale appuntamento con il Festival dei Popoli di Firenze dal 2 all'8 dicembre in ben sette spazi cittadini(Alfieri Atelier, Auditorium Stensen, Istituto Francese, Alter Ciak,Cantieri Goldonetta, Facoltà di Architettura di Santa Verdiana, Facoltà di Lettere di Santa Reparata).
La 46ma edizione della rassegna fiorentina dedicata al documentario si focalizza attorno a due sezioni speciali: "Scenari(post)urbani" e "La famiglia del terzo millennio".
Ma la spina dorsale del Festival dei Popoli è costituita dai due concorsi – internazionale e italiano – a cui si aggiungono le consuete sezioni tematiche: il Presente documentato, Filmare la musica,lo Schermo dell'arte. A completare il programma la retrospettiva sull'opera del regista danese Jørgen Leth.
Un programma ricco di eventi e iniziative anima lo storico festival fiorentino, nonostante il 2005 sia stato un anno davvero difficile. “Questa edizione della nostra rassegna – spiega il presidente del Festival dei Popoli Giorgio Bonsanti – ha dovuto misurarsi con difficoltà ancora superiori rispetto a quelle abituali. Alcuni finanziamenti per noi assolutamente determinanti,quelli della Comunità Europea, sono venuti a mancare improvvisamente e
ingiustificatamente".E dire che il genere documentaristico proprio in questi anni sta vivendo una nuova primavera. E invece a sorpresa "Pare di capire – prosegue Bonsanti – che fosse imputato al Festival un'insufficiente ricaduta sul mercato dei film documentari presentati”.
Tra i titoli più attesi va citato “Le peintre, le poète et l'historien”, di Jean Luis Comolli. “Un'anteprima mondiale che l'Institut National de l'Audiovisuel ha voluto riservare a Firenze – spiega Mario Simondi,direttore del Festival – Comolli presenta un'innovativa ricerca storica portata avanti da Carlo Ginzburg che, all'interno della Cappella degli
Scrovegni a Padova, tiene una lezione sull'arte medievale e sul rapportofra Giotto e Dante Alighieri”.
|
 |
|
 |
| |
 |
| Chabrol racconta "L'ebrezza del potere" |
| Doveva intitolarsi la "Comedie du pouvoir" e invece sarà "L'ivresse du pouvoir" (L'ebrezza del potere). L'ultimo film di Chabrol in Francia uscirà il 21 febbraio 2006 e con tutta probabilità passerà alla prossima edizione del Festival di Berlino, sempre in febbraio. Parole dello stesso cineasta, di passaggio a Torino, dove l'ex Cinema Giovani (11-22 novembre 2005) gli ha dedicato una retrospettiva completa. Interpretato da Isabelle Huppert, "L'ivresse du pouvoir" è una storia vera, accaduta in Francia nel decennio scorso. Si tratta dello scandalo petroli che coinvolse la Elf. |
|
 |
|