| Bernal e Brosnan in passerella a Londra |
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| The March of the Penguins |
Il 49mo London Film Fest, patrocinato dal British Film Institute e dal Times, apre i battenti il 19 ottobre con la prima nazionale di "The Constant Gardener" di Fernando Meirelles e chiude il 3 novembre con " Good Night, and Good Luck " di George Clooney.
Entrambi i film sono già stati visti in concorso a Venezia. Anche quest'anno il London Film Fest si presenta come una raffinata selezione di quanto hanno offerto i festival internazionali durante i mesi scorsi: un po' di Cannes, di Locarno, di Venezia, per sognare di respirare l'aria tiepida dell'Europa continentale, mentre in realtà ci sitrova sotto la pioggia londinese.
La direttrice artistica Sandra Hebron, anche colonna portante di Sight & Sound , autorevole rivista cinematografica edita dal BFI, ha fatto in modo che il festival sia omnicomprensivo, per quanto riguarda sia i generi di cinema sia la loro provenienza, sempre mantenendo alto il livello qualitativo. “Siamo piacevolmente meravigliati dalla qualità e dalla forza della selezione di quest'anno, che mostra i film più originali e suggestivi, uno stimolante programma che celebra la diversità e la creatività proveniente da ogni parte del mondo”, dice la Hebron.
Le Gala Presentations comprendono "Walk the Line", biopic sull'autodistruttivo musicista Johnny Cash firmato da James Mangold, "The Brothers Grimm" di Terry Gilliam, "L'Enfant" dei fratelli Dardenne e "Caché" di Michael Haneke e "The March of the Penguins", un appassionante documentario sui pinguini Imperatore che vivono in Antartide, narrato da Morgan Freeman, film di produzione francese che contro ogni aspettativa è arrivato ai vertici del box office americano quest'estate.
La sezione principale, Film On The Square , ospita opere si svariata paternità, da registi di fama consolidata ad astri nascenti della cinematografia indipendente. Non mancano inoltre le opere prime. Si va infatti da "Bubble" di Steven Soderbergh e "A Cock and Bull Story" di Michael Winterbottom a "The Death of Mr. Lazarescu" del rumeno Cristi Puiu (premiato a Cannes); da Lars von Trier ai fratelli Quay con l'imperdibile "The Piano Tuner of Earthquake" . A Londra non mancherà neanche una piccolarappresentanza orientale, con Takeshi Kitano, Park Chan-wook e Hou Hsiao-hsien.
La selezione del New British Cinema è invece creata per dare risalto alle voci più originali e provocatorie d'oltremanica, sia attraverso documentari come Sisters in Law di Kim Longinotto sia fictions come "Unknown White Male" di Rupert Murray. Mentre la Francia, tradizionalmente nemica di Albione ma innegabilmente importante dal punto di vista cinematografico, avrà una sezione tutta per sè TV5 French Revolutions sponsorizzata da TV5: ci sono Anne Fontaine con "Entre Ses Mains", Laurent Cantet con "Vers le Sud", Serge Le Péron con "J'ai Vu Tué Ben Barka" e l'eterno sessantottino Philippe Garrel coi suoi "Amants Réguliers" che hanno già colpito al Lido.
La buona vecchia Europa torna protagonista con storie di “modernizzazione, industrializzazione, alienazione e deriva” nella gigantesca sezione appunto chiamata Cinema Europa . E' presente l'Italia con le ultime opere di Cristina Comencini, Gabriele Salvatores, Cristiano Bortone e Ferzan Ozpetek; ma ci sono anche le nuove promesse dell'est ("Days and Hours" di Pjer Valica, Bosnia-Erzegovina, "Wrong Side Up" di Petr Zelenka, Rep. Ceca, "Dreaming of Space" di Alexej Uchitel, Russia) e del nord ("Dark Horse" di Dagur Kàri, Islanda, "Based on a True Story" di Walter Stokman, Olanda, "Oskar and Josefine" di Carsten Myllerup, Danimarca). Un programma che si preannuncia ricco di emozioni e belle scoperte.
Per contrasto non poteva mancare il World Cinema , una megasezione che offre "Of Love and Eggs" di Garin Nugroho, Indonesia, "15 Park Avenue" di Aparna Sen, India, "Blood and Rain" di Kim Dae-seung, Sud Corea, Geminis di Albertina Carri, Argentina, Stranded di Stuart McDonald, Australia.
E poi le sezioni collaterali:i: Experimenta e Short Cuts and Animation , la prima dedicata alle opere d'avanguardia in video e pellicola, la seconda dedicata ai corti e all'animazione.
Sono previsti incontri con gli attori (Gael Garcìa Bernal e Pierce Brosnan sono attesi nelle giornate finali della rassegna) e coi registi Shane Black e Terry Gilliam.
I premi, fra cui il Sutherland Trophy, il Satyajit Ray Award e il Premio Fipresci verranno consegnati il 3 novembre durante la cerimonia di chiusura.
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| E a Toronto arriva l'impegno civile |
| E' neozelandese la regista Niki Caro, che in questi giorni al festival di Toronto, con "North Country", ha catalizzato l'attenzione dei critici a caccia di novità tra le pellicole arrivate da Venezia. Il film della Caro tocca temi delicati. "E' un film sui diritti umani e civili" ha detto la regista al Toronto Film Festival, assieme all'interprete principale Charlize Theron. |
| Grandi ospiti e anteprime nel segno del Noir |
Dal vincitore del Premio Raymond Chandler, lo scozzese Ian Rankin al nuovo Maigret, Sergio Castellitto, dalla dark lady Deborah Kara Unger al re del thriller italiano Giorgio Faletti. E poi ancora Maya Sansa e Luigi Lo Cascio, Bebo Storti e Carlo Lucarelli, Gabriele Salvatores e Davide Ferrario.Sono alcuni degli ospiti del COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL che si è inaugurato il 7 dicembre. |
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