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24/03/2005
di Sabina Prestipino
Due giorni di cartoon a Torino
Due giornate di proiezioni, conferenze, incontri con gli autori e gli esperti dei cartoon.
E' Incontri Arte Animazione (2-3 aprile 2005), che quest'anno porterà alla Galleria d'Arte Moderna di Torino Pierluigi De Mas, Francesco Guido in arte Gibba, Simone Massi, Francesco Vecchi, il cinema d'animazione portoghese e Josè Miguel Ribeiro.
La due giorni torinese sarà anche l'occasione  per fare la conoscenza di Francesco Testa, autore e produttore torinese che subentra ad Alfio Bastiancich, alla presidenza di ASIFA Italia. L'Asifa, dal 1982  riunisce autori, artisti, studiosi e appassionati del cinema d'animazione, aiutando l'animazione di casa nostra a emergere nel panorama televisivo e cinematografico, inoltre da sei anni promuove gli incontri torinesi con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Piemonte e della Città di Torino e dall'anno scorso anche della Scuola Nazionale di Cinema d'Animazione di Chieri.
Il tema degli Incontri 2005 è quello del rapporto fra l'animazione e la documentazione della realtà. Film a carattere educativo si alterneranno ad opere di artisti indipendenti che hanno fatto dell'animazione uno strumento d'indagine della realtà spesso sorprendentemente oggettivo e acuto.
A curare fin dalla sua prima edizione gli incontri è Chiara Magri, con la collaborazione di Emiliano Fasano e Cinzia Masetto.
Tsai Ming-Liang non smuove la platea della Berlinale
E' passato in competizione il nuovo film di Tsai Ming-Liang “The Wayward Cloud”, di cui si favoleggiavano scene e sequenze al di là dell'erotismo più esplicito. E in effetti ce ne sono, pure in sovrabbondanza, praticamente dalla prima all'ultima inquadratura, ma i frequentatori dei festival sono più che avvezzi a certe bizzarrie e inoltre Tsai Ming-Liang è un autore che gode di una compatta schiera di ammiratori, anche in Italia, almeno dal 1994.
Il verdetto di Berlino: buono o cattivo segno
E' ambientato a Città del Capo e recitata in lingua Xhosa. E' la pellicola che ha vinto l'Orso d'Oro al 55mo Festival di Berlino, sbaragliando ogni pronostico.
Il film sudafricano "U-Carmen eKhayelitscha" di Mark Dornford-May, un adattamento della Carmen di Bizet, non era tra i film che avevano lasciato un segno nelle cronache festivaliere.
A qualche giorno di distanza dalla premiazione a Berlino, avvenuta il 19 febbraio, ci si domanda che cosa abbiano voluto significare le scelte della giuria, quest'anno presieduta dal tedesco Roland Emmerich.
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