E' ambientato a Città del Capo e recitata in lingua Xhosa. E' la pellicola che ha vinto l'Orso d'Oro al 55mo Festival di Berlino, sbaragliando ogni pronostico. Il film sudafricano 'U-Carmen eKhayelitscha' di Mark Dornford-May, un adattamento della Carmen di Bizet, non era tra i film che avevano lasciato un segno nelle cronache festivaliere.
A qualche giorno di distanza dalla premiazione a Berlino, avvenuta il 19 febbraio, ci si domanda che cosa abbiano voluto significare le scelte della giuria, quest'anno presieduta dal tedesco Roland Emmerich.
Uno come lui che deve la sua fortuna a Hollywood, forse ha voluto in qualche modo rimettere i conti a posto nei confronti di cinematografie meno frequentate dal grande pubblico? Forse questo Orso d'Oro è da prendere come un segnale buono, come dice Kezich sul Corsera di qualche giorno fa, nel senso che riafferma il diritto alla vita di un cinema non-hollywoodiano.
Resta però il dubbio che si tratti di una scelta di comodo. Quest'anno a Berlino sono passati in concorso un sacco di film che affrontavano temi non da poco: dal conflitto israelo-palestinese all'olocausto, fino a ritratti storici per nulla sui generis come il "The Sun" di Sokurov e senza dimenticare il recente genociido ruandese.
Si tratta di film che fanno passare l'estetica in secondo piano. E premiarne uno espone al rischio di essere tacciati di pro-questo e anti quest'altro. Rischio che non ebbe paura di prendersi Tarantino quando all'ultimo festival di Cannes premiò il film di Michael Moore, pur non trattandosi forse del più bel film della rassegna.
Tornando a Berlino, invece, è probabile che uno che si guadagna l'appellativo di regista per pellicole come "Indipendence Day" non è che abbia tutta questa voglia di sbilanciarsi in questioni così delicate nè tanto meno di mettere il dito in piaghe ancora aperte.
I premi
ORSO D'ORO
U-Carmen eKhayelitsha di Mark Dornford-Maya (Sudafrica).
ORSI D'ARGENTO
Orso d'argento Grande Premio della giuria a 'Peacock' (pavone) di Gu Changwei (Cina)
Orso d'argento per la migliore regia a Marc Rothemund per 'Sophie Scholl - Gli ultimi giorni' (Germania)
Orso d'argento per la migliore attrice a Julia Jentsch per 'Sophie Scholl - Gli ultimi giorni'
Orso d'argento per il migliore attore a Lou Taylor Pucci per 'Thumbsucker' (Usa)
Orso d'argento per eccezionali meriti artistici a Tsai Ming Liang per 'Tian Bian Yi Duo Yun' (la nuvola capricciosa) (Taiwan-Cina-Francia)
Orso d'argento per la migliore musica a Alexandre Desplat per 'De battre mon coeur s'est arretè (Francia)
Premio L'ANGELO AZZURRO per il migliore film europeo (25.000 euro) a 'Paradise Now' di Hany Abu-Assad (Palestina)
Premio ALFRED BAUER a 'Tian Bian Yi Duo Yun' di Tsai Ming Liang.
ORSO D'ORO per il miglior cortometraggio a 'Milk' di Peter Mackie Burns (Scozia).
ORSO D'ARGENTO per il miglior cortometraggio a 'The intervention' di Jay Duplass (Usa) e 'Jam Session' di Izabella Plucinska (Polonia).
PREMIO DELLA CHIESA DELLA GIURIA ECUMENICA a 'Sophie Scholl - Gli ultimi giorni'.
PREMIO FIPRESCI DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI CRITICI CINEMATOGRAFICI a 'Tian Bian Yi Duo Yun' di Tsai Ming Liang (in concorso), a 'Massaker' di Monika Borgmann, Lokman Slim, Hermann Theissen (Panorama) (Germania-Libano-Svizzera- Francia) e a 'Niu Pi' di Liu Jiayin (Forum), (Cina).
GRANDE PREMIO DELL'ORGANIZZAZIONE PER L'INFANZIA TEDESCA a 'Italianetz' di Andrei Kravchuk (Russia).
ORSO DI VETRO DELLA GIURIA DEL PUBBLICO DEL KINDERFILMFEST a (giuria bambini) 'Bluebird' di Mijke de Jong (Olanda), (giuria sopra i 14) a 'Voces inocentes' di Luis Mandoki (Messico).
PREMIO WOLFGANG STAUDE PER UN FILM DEL FORUM (10.000 euro) a 'Yan Mo' di Yan Yu e Li Yifan (Cina). .
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