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08/11/2004
di Sabina Prestipino
A Firenze vincono le ricamatrici della Faucher
Claude Rich I film francesi sugli schermi italiani sono diventati come le mosche bianche. Forse gli italiani non sono molto ben disposti verso il cinema dei loro vicini e dunque i nostri distributori preferiscono investire i loro soldi in altre cinematografie, più remunerative al botteghino.
Eppure gli incassi di Les Choristes, il film d'apertura di France Cinéma, attualmente nelle nostre sale, testimoniano il contrario.
Eppure le proiezioni delle giornate fiorentine dedicate al cinema francese erano sempre davvero affolate. Possibile che tutti i cinefili francofili si concentrino nell'area di Firenze?
Sicuramente gran parte del merito del successo di questa 19ma edizione va dato a François Truffaut, a cui il festival ha dedicato una retrospettiva e una tavola rotonda (il 6 novembre). Particolarmente seguito e apprezzato è stato il concerto dal vivo delle musiche dei suoi film eseguite dall'orchestra Maggio Musicale Formazione in presenza del compositore Antoine Duhamel.
Ma a onor del vero anche il concorso, vetrina che cerca di mostrare il meglio della produzione d'oltralpe tra il 2003 e il 2004, è stato sempre molto gremito.
Del resto in genere la giuria di France Cinéma ha il suo bel da fare nell'assegnare i premi. Il livello delle pellicole è sempre medio-alto.
Il premio di quest'anno è un po' scontato tuttavia. Questa edizione 2004 non sarà certamente ricordata per le sorprese riservate dal Palmares. Nulla da eccepire sul lavoro della giuria, composta da Mario Brenta (Regista), Giovanna Angeli (Docente universitario), Sandro Bernardi (Docente universitario) e Nino Filasto' (Scrittore). Ha vinto effettivamente il film che già dal catalogo era presentato come la vera chicca del festival, e che ha riscosso calorosi applausi al termine della proiezione.
Si tratta di Brodeuses (Ricamatrici) di Eléonore Faucher, reduce dai clamori sulla Croisette. La Faucher, presente a Firenze, con tanto di pancione come la protagonista del suo film, infatti con la sua opera prima a Cannes si è conquistata il Gran Premio della Settimana della Critica.
Il film uscirà da noi, distribuito da Bim. Anche il premio speciale per la regia, Pas sur la bouche ! (Niente baci sulla bocca!) di Alain Resnais sarà presto sui nostri schermi. Con questo film il maestro francese ottantaduenne riannoda le fila con il suo Parole, parole, parole .
L'interprete di Pas sur la bouche!, Lambert Wilson presente a Firenze, ha anticipato il soggetto del prossimo film di Resnais, appassionatissimo di musica: Le zar se fait photographier, un'opera satirica di Kurt Weill del 1926 (un gruppo di rivoluzionari vuole fotografare e uccidere lo zar.).
Tra i premi minori c'è il premio Opera prima, che va a Retour à Kotelnitch dello scrittore Emmanuel Carrère.
Due menzioni speciali sono andate all'attore Claude Rich, nella foto, ( Il collo della giraffa) e Viva l'Algeria! di Nadir Moknèche. Il collo della Giraffa è veramente una buona commedia, con un finale sorprendentemente poetico e amaro allo stesso tempo. Un film in cui la storia è davvero bene imbastita, e l'interpretazione degli attori, tra cui Sandrine Bonnaire, è calibrata al millimetro. Uno di quei piccoli gioielli che in Italia non vedremo mai.
Pochi film francesi al cinema, tranne che a Firenze
Truffaut A qualche anno di distanza dal trionfo di Essere e avere, lanciato in Italia a Firenze, sugli schermi di France Cinéma la fa da padrona ancora una volta un maestro di scuola.
E` stato infatti il campione di incassi in patria Les Choristes di Christophe Barratier a inaugurare il primo novembre la XIX edizione degli incontri di Firenze dedicati al cinema d'oltralpe. Il film, attualmente nelle nostre sale, distribuito da Filmauro, segna il debutto alla regia di Barratier, nipote di Jacques Perrin, produttore di successi di tutt'altro genere, come Microcosmos e Il popolo migratore.
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